Finalmente qualcosa di più di un semplice: “Il rimborso arriverà, prima o poi”. Le parole arrivano direttamente da Michael O'Leary, Ceo di Ryanair. Il quale, ai microfoni della Bbc, prima televisione britannica, ha parlato, finalmente, di tempistiche precise per la prima volta dalla diffusione del coronavirus e dalla cancellazione di tutti i biglietti prenotati dai clienti Ryanair causa il lockdown esteso sull’Europa e gran parte degli altri paesi Extra Ue.

Il numero uno di Ryanair ha dichiarato che ogni rimborso in sospeso verrà pagato "Entro dieci, massimo dodici settimane".

Rimborso Ryanair, quanti soldi sono già stati restituiti

Dunque, questione di tre mesi massimo, questo vuol dire che, se tutto va come promesso da O'Leary, tutti coloro i quali aspettano ancora i soldi da Ryanair, entro metà settembre verranno rimborsati. “Un accumulo senza precedenti di record di cancellazione” è quanto ribadito da O’Leary durante il suo intervento alla Bbc.

Che poi è anche un po’ il messaggio contenuto da tutte le mail con cui Ryanair ha accompagnato gli avvisi rivolti ai clienti che in questi mesi hanno chiesto spiegazioni sui motivi per cui il rimborso del 100% del biglietto previsto dalla carta dei diritti del passeggero non fosse possibile. In tutto, a quanto riferito dalla compagnia aerea, sono 35 milioni le richieste ricevute in seguito alla crisi di Covid-19. Ryanair, ha aggiunto O’Leary, ha già effettuato rimborsi pari a 500 milioni di euro da metà marzo. E ce ne sono altri 600-700 milioni in sospeso.

Ryanair, quanti aspettano ancora il rimborso 

Cifre che equivalgono all’84% circa di clienti in attesa ancora dei rimborsi. Una cifra molto alta, ma che la compagnia irlandese ha dichiarato più volte essere in linea con le attese previste. Chiarito l'aspetto delle tempistiche, le "pressioni" a che i passeggeri scelgano i voucher probabilmente continueranno.

L'84% di chi ancora si aspetta il rimborso del 100% del biglietto dovrà portare ancora un po' di pazienza anche nei confronti delle email che provengono dalla maggior parte delle compagnie aeree, compresa Ryanair, che ancora insistono a che la scelta dei viaggiatori sia il buono equivalente il valore del biglietto cancellato da adoperare in un viaggio da ricollocare in futuro, anche in considerazione del fatto che da oggi, lunedì 15 giugno, i confini della maggior parte dei paesi dell'Unione Europea sono stati riaperti, nei prossimi giorni inoltre l'apertura si estenderà all'intero vecchio continente. .

Rimborso Ryanair, dichiarazione di O'Leary segue lettera a Trendonline

Dunque, per i passeggeri che attendono i rimborsi dei biglietti scatta finalmente il conto alla rovescia. Le dichiarazioni di Michael O'Leary sono senz'altro una buona notizia e seguono la lettera firmata Ryanair rivolta proprio alla redazione di Trendonline giunta qualche settimana fa con cui la compagnia ha dichiarato, in buona sostanza, che le norme Ue non verranno infrante.

Il riferimento è all’articolo 88 bis della Legge 24 aprile 2020 Decreto Cura Italia n. 27 approvato dal governo, con cui lo Stato ha sostanzialmente autorizzato le compagnie aeree a scegliere liberamente tra voucher e rimborso totale delle spese ai passeggeri rimasti a piedi, causa coronavirus. Un provvedimento in chiaro contrasto con il regolamento 261/2004 dell'Unione Europea, che mette nelle condizioni di poter scegliere solo e soltanto il cliente, non la compagnia aerea.

 

L'altolà dell'Antitrust e della Commissione Ue al governo 

Viste le modalità di comunicazione da parte di Ryanair, ma anche delle altre compagnie, in primis Easyjet, c’era da temere che la soluzione adottata fosse solo e soltanto il voucher, della durata di dodici mesi. Oltre i quali non era dato sapere cosa potesse succedere. Un allarme che aveva messo sull’attenti sia la Commissione Europea sia l’Antitrust.

La prima ha invitato ogni paese Ue a uniformarsi alla carta dei diritti del passeggero, pena una procedura d’infrazione che l’Italia tuttora rischia di ricevere (come come anche altri paesi europei), la seconda ha segnalato l'anomalia inerente all’irregolarità dell’articolo del decreto Cura Italia rispetto alle norme Ue, invitando Palazzo Chigi al ritiro e alla cancellazione del provvedimento.

Nella lettera inviata alla redazione di Trendoline, Ryanair si è impegnata a rimborsare i clienti che pur avendo scelto i voucher, non effettueranno la prenotazione entro i tempi stabiliti. 

Rimborso Ryanair, i consumatori: "I voucher? Un'idea di Franceschini"

I consumatori, alcune perlomeno, hanno puntato il dito direttamente contro il ministro del Turismo Dario Franceschini, per diverse associazioni l’ideatore dei voucher. Che, stando anche alla campagna portata avanti dallo Studio Legale Gargano, andrbbero quantomeno "arricchiti", resi più appetibili per convincere la clientela ad adottarli come soluzione alternativa al rimborso. 

Lo stesso studio legale, su iniziativa di Edno Gargano, ha avviato una campagna di raccolte firme su change.org con l’obiettivo di porre fine al cosiddetto “voucher selvaggio”. Iniziativa a cui si può aderire cliccando qui.