Norman Villamin, CIO Wealth Management di Union Bancaire Privée (UBP), spiega che a livello globale stanno emergendo segnali di ripresa economica, portando sollievo agli investitori che per gran parte del 2019 hanno dovuto riconciliare la crescita dei mercati con l’indebolimento delle economie. L'economia americana sembra infatti essere vicina alla fine del suo mini-ciclo e come in passato la Federal Reserve e la Banca centrale europea stanno attivamente allentando la politica monetaria per arrestare il rallentamento economico.

In passato, i mini-cicli del 2012-2013 e del 2015-2016 sono culminati in eventi creditizi che hanno portato ad azioni di carattere più aggressivo. È incoraggiante il fatto che nell’ultimo periodo la Fed e la BCE si siano mosse in modo più proattivo nel chiaro tentativo di prevenire tali eventi, soprattutto alla luce della perdurante instabilità dei mercati monetari statunitensi che dura da settembre. Con le misure straordinarie della Fed, la liquidità in dollari è però tornata solamente al punto in cui era all'inizio del 2019, mostrando come sia necessario un maggior lavoro per mitigare in modo più duraturo i rischi di uno shock di liquidità come quello osservato a settembre, specialmente con l’avvicinarsi della fine dell’anno e della “tax season” di marzo-aprile.

Inoltre, mentre in generale i mercati del credito hanno riportato un rally nelle ultime settimane, stanno emergendo segnali di stress in alcune aree del mercato del credito USA, tra cui le obbligazioni ad alto rendimento a basso rating, i prestiti a leva finanziaria e i prestiti garantiti. sono sempre più selettivi nei confronti dei rischi che sono disposti a sostenere.