Questi ultimi hanno deciso di migliorare le stime sull'eps, alzandole in media del 6% con riferimento al triennio 2019-2021.

A rivedere la valutazione del titolo è stata anche Banca IMI che da una parte ha alzato il fair value da 16,2 a 1,6 euro e dall'altra ha confermato il rating "hold".

Gli analisti segnalano che i numeri del secondo trimestre di Azimut danno sostegno alla loro stima di un utile netto pari a 303 milioni di euro nel 2019.

FinecoBank: tra i broker vince la cautela

Sempre Banca IMI ha una view prudente anche su FinecoBank, coperto anch'esso con una raccomandazione "hold" e un prezzo obiettivo a 8,2 euro.

Gli analisti hanno tagliato le loro stime sull'eps adjusted 2019-2021 dopo i risultati del secondo trimestre e il dato relativo alla raccolta di luglio.
Quest'ultima è stata positiva per 420 milioni di euro, con un rialzo dell'8% da inizio anno a 3,75 miliardi di euro.

Cauti anche i colleghi di Mediobanca Securities che su FinecoBank hanno una raccomandazione "neutral", con un target price che scende da 10 a 9,2 euro.

Per gli analisti l'utile del secondo trimestre è stato inferiore alle loro attese e questo li ha portato a rivedere le previsioni per il 2020, con un taglio del 5%.

Nessuna sorpresa dalla trimestrale invece per Kepler Cheuvreux che sul titolo ribadisce il rating "hold", con un fair value a 9,5 euro.

Banca Mediolanum: le strategie delle banche d'affari

Sono improntati nel complesso alla neutralità anche i giudizi espressi su Banca Mediolanum che a luglio ha registrato una raccolta netta positiva per 268 milioni di euro, con un saldo da inizio anno pari a 2,3 miliardi di euro, di cui 1,951 miliardi per l'Italia e 353 milioni per l'estero.