Risparmio gestito, conti in arrivo. Visto che per gli asset manager europei si avvicina il momento della pubblicazione dei risultati del terzo trimestre, gli analisti di UBS hanno fatto il punto sullo stato di salute del settore e sulle prospettive borsistiche delle azioni di quest'area del mercato che hanno sotto la loro copertura: comprese, tra queste, anche tre italiane - Azimut, Anima e Banca Mediolanum - che presenteranno le trimestrali nella prima decade di novembre.

Risparmio gestito, conti in arrivo: pochi Buy ma esplosivi ora

Va detto anzitutto che nella nota, rilanciata oggi da Milano Finanza, gli esperti della banca elvetica precisano di aver mantenuto complessivamente un giudizio neutrale sul settore a livello continentale. E questo per tenere conto da un lato della buona ripresa registrata da inizio 2019, e dall'altro e di multipli che viaggiano in linea con la media storica (13 volte il p/e in base al consenso) a dispetto di una raccolta ancora sotto i trend di lungo periodo.

Asset manager: miglioramento flussi non prima del 2020

"Crediamo che per avere un'espansione dei multipli degli asset manager della zona euro ci sia bisogno di vedere un miglioramento dei flussi, scrive a questo proposito il broker, il quale avverte peraltro di non aspettarsi che tale miglioramento -  data l'incidenza di alcuni fattori come la crescente volatilità dei mercati, la pressione derivante dal rischio Brexit e i timori sulla crescita economica - possa verificarsi "almeno fino all'inizio del 2020". 

Risparmio gestito: le attese per il terzo trimestre

Tornando alle attese sui risultati trimestrali, nel suo report Ubs prevede che le masse dei gestori quotati registrino un aumento dell'1% rispetto all'analogo periodo dello scorso anno (+4% anno) nel terzo trimestre. Un periodo che è stato contrassegnato da una parte da mercati positivi per gli asset manager, perché sia l'azionario dei Paesi sviluppati, sia l'obbligazionario hanno esteso i rialzi, sebbene le performance siano state inferiori rispetto a quelle del primo semestre. E dall'altra da un aumento della volatilità, che insieme alla debolezza stagionale tipica del periodo estivo porta a una raccolta più debole delle attese.