Rottamazione auto: arriva il bonus da 4000 euro per cambiarla

Hai la macchina vecchia? Hai la necessità di cambiarla? Non ti preoccupare: con la rottamazione auto potrai avere il bonus da 4.000 euro. Con la fine del lockdown sembra essere ripartita a spron battuto la corsa agli incentivi alla rottamazione auto: un sistema per cambiare il parco macchine italiane, uno dei più vecchi in Europa, ma anche un modo per dare respiro ai concessionari auto.

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Hai la macchina vecchia? Hai la necessità di cambiarla? Non ti preoccupare: con la rottamazione auto potrai avere il bonus da 4.000 euro. Con la fine del lockdown sembra essere ripartita a spron battuto la corsa agli incentivi alla rottamazione auto: un sistema per cambiare il parco macchine italiane, uno dei più vecchi in Europa, ma anche un modo per dare respiro ai concessionari auto, che sono stati chiusi in questi mesi. Un modo per dare ossigeno ad un comparto che sta attraversando una grossa crisi.

Rottamazione auto: in cosa consiste il bonus?

A presentare congiuntamente un emendamento al Decreto Rilancio alla Camera dei Deputati ci hanno pensato Pd, Italia Viva e Leu. Con il documento, che potremmo battezzare come Rottamazione Auto, si è pensato ad un incentivo che potrà essere utilizzato dal 1° luglio fino al 31 dicembre 2020 per cambiare auto. Il bonus, che avrà un tetto massimo pari a 4.000 euro, sarà ottenibile nel caso in cui si voglia avviare alla rottamazione un'auto di almeno 10 anni. Il contributo minimo è di 2.000 euro, nel caso in cui si abbia l'intenzione di acquistare una vettura Euro 6 con emissioni di Co2 superiori a 61 grammi per chilometro, ma solo se la concessionaria mette a disposizione uno sconto equivalente a quanto erogato dallo Stato. Ecco spiegato dunque il massimale di 4mila euro complessivi di incentivo.

Quanti si accingono ad acquistare un'auto potranno ricevere il bonus anche nel caso in cui non possiedano una vettura da rottamare. Il risparmio si dimezzerebbe, in quanto 1.000 euro sarebbero messi a disposizione dello Stato e 1.000 dalla concessionaria, nel caso di acquisto senza rottamazione.

Nell'emendamento è stato prevista la posisbilità di acquistare delle auto usate, purché non siano di categoria inferiore a Euro 5 e che contemporaneamente si provveda alla rottamazione di un'auto Euro 0, 1, 2 o 3. Il vantaggio per l'acquirente, in questo caso, sarà quello di non pagare gli oneri fiscali sul trasferimento di proprietà.

Mercato auto al rallentatore

La rottamazione auto verrebbe proprio in soccorso ad un mercato delle vetture che paga dazio al lockdown. Secondo i dati pubblicati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, a maggio il mercato italiano dell’auto totalizza 99.711 immatricolazioni, ovvero il 49,6% in meno rispetto allo stesso mese del 2019. Il consuntivo dei primi cinque mesi del 2020 conta, quindi, 451.366 immatricolazioni, volumi dimezzati rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-50,5%), con una perdita di quasi 460.000 unità.

I dati di maggio non fanno che confermare che il settore automotive sta facendo fatica a risollevarsi dopo due mesi di quasi azzeramento del mercato – afferma Paolo Scudieri, Presidente di Anfia -. Alla riapertura, lo scorso 4 maggio, la rete dei concessionari si è trovata a dover fare i conti con le difficoltà economiche di famiglie e imprese, in un clima di forte incertezza e di scarsa propensione all’acquisto di beni durevoli, senza contare che il mese appena concluso ha ancora visto, nella prima parte, restrizioni alla mobilità delle persone. Quel che è peggio, è che le istituzioni, a tutti i livelli, non sembrano voler riservare un posto al nostro comparto nel futuro del Paese. Oltre alla mancanza di un piano di rilancio della filiera che invece altri major market europei, come la Francia, hanno già messo in campo – per riportare la domanda e la produzione su livelli regolari nel breve termine, ma anche per accompagnare la transizione verso l’elettrificazione nel mediolungo periodo – si avvertono espliciti segnali di ostilità e discriminazione.

Passando all’analisi del mercato per alimentazione, il forte trend negativo del mercato di maggio colpisce soprattutto le immatricolazioni di autovetture diesel, che nel mese si riducono del 57% e rappresentano il 36% del mercato, mentre nei primi 5 mesi del 2020 le immatricolazioni sono il 60% in meno rispetto a quelle dello stesso periodo del 2019 e la loro quota è del 34,5%, 8 punti in meno. Nel periodo di chiusura dei concessionari, da 12 marzo al 30 aprile, la quota di auto diesel era salita al 41%, complice la prevalenza delle immatricolazioni alle società commerciali (noleggio, flotte). Le auto a benzina calano del 52% a maggio e del 50% nel cumulato, e rappresentano il 41,5% del mercato di maggio ed il 44% del cumulato. Meglio, ma sempre in forte calo, le immatricolazioni delle autovetture ad alimentazione alternativa che, nel complesso, raggiungono, nel mese, una quota del 23% e si riducono del 21% nel mese e del 23% nei primi 5 mesi. Da inizio anno, le immatricolazioni di auto ad alimentazione alternativa rappresentano il 21% del totale.

Le auto GPL diminuiscono del 50% nel mese e del 54% nel cumulato, raggiungendo una quota del 6%, sia a maggio che nei primi cinque mesi del 2020. In calo anche le autovetture a metano, in diminuzione del 48,5% a maggio, con una quota sul totale mercato del 2%, e del 21% nei primi cinque mesi del 2020, con una quota di penetrazione del 2,3%. In controtendenza rispetto al resto del mercato, cresce il segmento delle autovetture ibride ed elettriche, +20% a maggio e +11,5% da inizio 2020. Tra queste, le autovetture ibride mild e full crescono dell’11%, con una quota di mercato dell’11% e, nei primi cinque mesi del 2020, perdono lo 0,4%, con una quota del 10%, il doppio rispetto allo stesso periodo del 2019. Del resto, già nel primo trimestre 2020, il mercato italiano aveva assistito al sorpasso delle ibride tradizionali sulle vetture a gas in termini di quota sul totale delle auto ad alimentazione alternativa vendute, il 48% le prime, contro il 40,5% delle seconde, portando l’Italia al terzo posto in Europa, in questo segmento, dopo UK e Germania.

Le autovetture ricaricabili vendute a maggio 2020 sono il 78% in più rispetto a maggio 2019, grazie alle forti variazioni positive sia delle autovetture elettriche (+51,5%, con l’1,8% di quota), sia delle ibride plug-in (+144,5% e 1,2% di quota), che, insieme, rappresentano il 3% del mercato. Nel cumulato dei primi cinque mesi del 2020, le elettriche e le ibride ricaricabili aumentano del 109% rispetto allo stesso periodo del 2019. In riferimento al mercato per segmenti, a maggio si assiste ad un calo generalizzato, con tutti i segmenti in forte flessione. Nel mese, diminuiscono del 62% le immatricolazioni di vetture del segmento delle superutilitarie (i modelli più venduti sono Fiat Panda e Fiat 500) e del 47% quelle del segmento delle utilitarie, il cui modello più venduto è Lancia Ypsilon. Le autovetture medie (il cui modello più venduto a maggio è Fiat Tipo) vedono calare il proprio mercato del 55%, con le medie-inferiori in flessione del 56% e le medie superiori del 49%. In calo anche i SUV di tutte le dimensioni, che cedono il 40% del mercato (il 16% delle immatricolazioni è rappresentato da vetture del Gruppo FCA) e rappresentano il 45% del mercato del mese, con i SUV piccoli che mostrano una variazione negativa del 41%, quelli compatti del 43%, quelli medi del 31% e quelli grandi del 12% (il minor calo tra tutti i segmenti). La variazione è negativa anche per le immatricolazioni di monovolumi, che a maggio si riducono del 60%. Infine, si segnala la forte flessione delle auto superiori (-63%), delle auto di lusso (-49%) e delle sportive (-54%).

Auto: Italia Vs Estero

Le marche nazionali, nel complesso, totalizzano nel mese 22.546 immatricolazioni (-57%), con una quota di mercato del 22,6%. Nel cumulato da inizio 2020, le immatricolazioni complessive ammontano a 111.217 unità (-51,8%), con una quota di mercato del 24,6%. Sono cinque, a maggio, i modelli italiani nella top ten delle vendite, con Fiat Panda (6.462 unità) ancora in prima posizione, seguita, al terzo posto, da Lancia Ypsilon (2.437) e, al quarto, da Jeep Compass (2.322). Al quinto posto troviamo Fiat 500X (2.318), seguita, al decimo, da Jeep Renegade (2.080).

Il mercato dell’usato totalizza, a maggio, 206.967 trasferimenti di proprietà al lordo delle minivolture a concessionari, il 44,6% in meno rispetto a maggio 2019. Nei primi cinque mesi del 2020 si registrano 1.048.605 unità, con una contrazione del 43,5% rispetto a gennaio-maggio 2019.