Potrebbe essere giunta a una svolta decisiva l'inchiesta sull'interferenza di Mosca nel voto presidenziale del novembre scorso.

Secondo indiscrezioni circolate sulla stampa nel fine settimana, già oggi infatti il procuratore speciale Robert Mueller, incaricato a maggio di investigare sulle presunte collusioni tra la campagna di Trump e personaggi legati al Cremlino, potrebbe spiccare i primi mandati d'arresto.

A rivelare la notizia di imminenti provvedimenti giudiziari in arrivo è stato venerdì scorso il network televisivo CNN, secondo le cui fonti un grand jury di Washington DC avrebbe già approvato le prime accuse a carico di personaggi della cerchia del presidente USA.

I nomi coinvolti

Nessuna certezza c'è ancora sull'identità dei personaggi coinvolti e sulla precisa natura delle incriminazioni in arrivo. Tra i più esposti, ci sono però l'ex capo della campagna elettorale di Trump, Paul Manafort, e l'ex consigliere per la sicurezza nazionale Michael Flynn, finito nella bufera e costretto a dimettersi dal suo incarico a febbraio dopo la rivelazione di suoi contatti nascosti con l'ex ambasciatore russo a Washington.

Lo scandalo potrebbe inoltre lambire secondo la stampa USA anche la cerchia stretta dei familiari del presidente: è circolato infatti insistentemente in queste ore anche il nome di Jared Kushner, marito di Ivanka e consigliere di Trump.

La reazione di Trump

Non casualmente, il tycoon, che deve tra l'altro affrontare un pesante calo di popolarità tra gli elettori (stando a un sondaggio di Nbc e Wall Street Journal, solo il 38% degli americani approva il lavoro svolto nei primi nove mesi, ai livelli più bassi mai registrati da un presidente) si è rivolto come al solito a Twitter ieri per dire ancora una volta che le accuse di collusione con Mosca "sono false, non esistono". Il tycoon scrive di una "caccia alle streghe" organizzata dall'opposizione democratica, cercando di spostare l'attenzione sulle vecchie accuse alla rivale Hillary Clinton in relazione all'emailgate e all'accordo sull'uranio con Mosca.