Arriva dall'Italia un nuovo segnale che lo scontro sindacale in atto tra Ryanair e i suoi piloti in giro per l'Europa è appena iniziato. 

Ryanair contro sindacati: il fronte italiano

Accogliendo un ricorso presentato di Filt Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti, il Tribunale di Busto Arsizio ha infatti imposto alla società irlandese di incontrare le rappresentanze sindacali, "avviare i negoziati per la stipula di un accordo collettivo" e "comunicare i dati sull’utilizzo dei contratti di somministrazione e sulla situazione del personale", intimando di far "cessare immediatamente" una condotta definita "antisindacale". 

Una decisione che arriva ad appena 24 ore dal brusco cambio di toni sul tema delle garanzie dei lavoratori dal parte del numero uno della compagnia aerea irlandese, Michael O'Leary, che nel presentare i conti dell'ultimo trimestre del 2017 ha ieri alzato una serie di paletti sulle richieste dai dipendenti: non si piegherà a richieste "risibili" da parte dei suoi piloti, anche se dovesse il prezzo da pagare dovesse essere una riproposizione del caos dell'autunno scorso che costò 20mila voli cancellati e 700 mila passeggeri lasciati a terra.

Ryanair: no alle richieste "risibili" dei piloti

Un deciso riposizionamento dopo le caute aperture di dicembre, con lo storico riconoscimento della britannica British Airline Pilots’ Association, e che il manager ha spiegato con l'esigenza di mantenere intatto il modello di business ad "elevata produttività" con cui la compagnia irlandese ha conquistato i cieli d'Europa.