Sulla scia della buona intonazione mostrata dal Ftse Mib, la seduta odierna vede un tentativo di recupero anche da parte dei protagonisti del settore oil.

Saipem ed ENI risalgono la china con Ftse Mib e petrolio

A risalire la china sono anche ENI e Saipem che provano a reagire dopo i cali delle ultime sedute.
ENI, reduce da sei giornate consecutive in ribasso, dopo aver chiuso sessione di ieri con un calo di circa mezzo punto percentuale, oggi recupera lo 0,62% a 13,884 euro, con quasi 5 milioni di azioni scambiate, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 10,4 milioni di pezzi.

Si muove in maniera più cauta Saipem che, dopo tre ribassi consecutivi, oggi passa di mano a 4,409 euro, con un progreso dello 0,27% e oltre 4,8 milioni di azioni transitate sul mercato fino ad ora, contro la media mensile pari a circa 7,7 milioni di pezzi.

Come detto prima Saipem ed ENI beneficiano del rialzo messo a segno dal Ftse Mib, ma approfittano anche del recupero del petrolio.

Dopo i cali delle ultime giornate, le quotazioni dell'oro nero ritrovano la via dei guadagni e negli ultimi minuti vengono fotografate a 58,5 dollari, con un vantaggio dell'1,19% rispetto al close di ieri.

ENI: nuove licenze in Norvegia

A sostenere gli acquisti su ENI sono anche le notizie diffuse ieri, da cui si è appreso che la società, attraverso Vår Energi, controllata al 70%, è risultata aggiudicataria di 17 licenze esplorative in Norvegia, di cui 7 come operatore.

Le licenze sono distribuite nella piattaforma continentale norvegese (NCS) sia in prossimità di centri produttivi già operati, sia in altre aree: 7 nel Mare del Nord, 3 nel Mar Norvegese e 7 nel Mare di Barents.