Seduta da dimenticare a Piazza Affari per Saipem, che ha occupato per tutta la giornata l'ultima posizione del Ftse Mib e annulla oggi del tutto i forti guadagni della vigilia.

La giornata di Saipem

Il titolo della società di servizi per l'industria petrolifera, che aveva archiviato la sessione di ieri con un balzo del 3,69% dovuto, oltre che a un deciso rialzo del greggio, ad alcuni giudizi positivi degli analisti sui due peer europei Subsea e Technip, è stato viceversa colpito quest'oggi da una raffica di vendite iniziata già in fase di apertura del mercato, continuando poi a cedere terreno nel corso della mattinata e accelerando al ribasso durante le contrattazioni pomeridiane: negli ultimi minuti, il titolo si muove in prossimità del minimo intraday a quota 4,536 euro, in calo del 4,53% e con circa 10,5 milioni di azioni transitate sul mercato, già oltre la media degli ultimi tre mesi (8,2 milioni). 

Le dimissioni del CFSO 

Sulla performance di Saipem ha oggi pesato il ritracciamento del petrolio, con il Brent ed il Wti in calo rispettivamente dello 0,77% e dell'1,21% dopo il taglio delle stime sulla crescita della domanda globale per il 2019 da parte dell'Opec.

Principale mover del titolo è stato però piuttosto l'annuncio dell'addio di Giulio Bozzini, da oltre due anni Chief Financial and Strategy Officer della società.