A Piazza Affari la seduta odierna prosegue all'insegna del recupero per Saipem che prova a risalire a fatica la china, dopo aver chiuso la sessione di ieri con un affondo di oltre cinque punti percentuali.

Saipem rimbalza dopo l'affondo della vigilia. Snobbato calo petrolio

Il titolo, che si muove quasi in linea con il Ftse Mib, ma mostra minore forza relativa rispetto agli altri protagonisti del settore oil, ha ritracciato dai massimi e si presenta ora a 2,131 euro, con un progresso dell'1,24% e oltre 2,9 milioni di azioni scambiate fino ad ora, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 14 milioni di pezzi.

Saipem riesce a rimanere a galla malgrado le pessime notizie che arrivano dal fronte del petrolio che, dopo l'affondo di ieri, continua a scivolare verso il basso, presentandosi ora a 11,1 dollari, con una flessione del 4,06%.

A mantenere alta l'attenzione su Saipem intanto è l'attesa per l'appuntamento di domami, quando il gruppo alzerà il velo sui conti del primo trimestre prima dell'avvio degli scambi a Piazza Affari.

Saipem: domani i conti del 1° trimestre. Le stime del consenso

Con riferimento al periodo indicato, il consenso Bloomberg vede per Saipem ricavi in lieve aumento da 2,156 a 2,172 miliardi di euro, mentre l'utile netto adjusted dovrebbe passare da 21 a 35 milioni.  

Attesi in flessione i margini, con l'ebitda che dovrebbe calare da 266 a 254 milioni di euro e l'ebit da 118 a 116 milioni.

Per il debito netto le stime parlano di un dato pari a 1,179 miliardi di euro, in crescita rispetto agli 1,082 miliardi della fine del 2019, ma in calo in confronto agli 1,745 miliardi del primo trimestre dello scorso anno.

Saipem: Fidentiis più ottimista del consenso sulla trimestrale

Sono improntate ad un maggiore ottimismo rispetto al consenso le previsioni di Fidentiis, i cui analisti dal primo trimestre 2020 di Saipem si aspettano un utile netto più che raddoppiato a 21 milioni di euro, a fronte di ricavi in salita del 3% a 2,2 miliardi di euro.

Per l'Ebitda le previsioni indicano un incremento del 2% a 280 milioni di euro, con un margine in calo di 20 punti base al 12,6%.

L'indebitamento finanziario invece è visto a 1,14 miliardi di euro, dopo 0,15 miliardi di investimenti e ipotizzando 100 milioni di euro di assorbimento di cassa da parte del capitale circolante netto.

Gli esperti di Fidentiis ritengono che i risultati trimestrali di Saipem non saranno un driver per la performance del titolo, anche in previsione di un peggioramento dei ricavi e dei margini nei trimestri a venire, per via della frenata dei progetti in corso e del taglio degli investimenti da parte delle compagnie petrolifere e del gas sulla scia del crollo dei prezzi delle materie prime.

In attesa di conoscere i dati ufficiali di Saipem, gli analisti di Fidentiis ribadiscono la loro strategia bearish, con una raccomandazione "sell" e un prezzo obiettivo in revisione.

Saipem: le attese di Banca IMI sui numeri del 1° trimestre

Diametralmente opposta l'indicazione che arriva da Banca IMI, i cui analisti hanno su Saipem un rating "buy" e un target price a 3,4 euro, valore che offre un potenziale di upside di quasi il 60% rispetto alle quotazioni correnti di Borsa.

Al pari di Fidentiis, anche Banca IMI vede per il primo trimestre del gruppo ricavi ben superiori a quelli del consensus, a 2,38 miliardi di euro, grazie all'esecuzione di un numero di ordini in arretrato maggiore rispetto al 2019.

Meno ottimismo invece per l'utile netto visto che gli analisti si aspettano in questo caso solo un leggero miglioramento a 25 milioni di euro.

L'ebit dovrebbe attestarsi in calo a 110 milioni di euro, mentre l'Ebitda dovrebbe rivelarsi sostanzialmente piatto a 254 milioni di euro.

Per il debito la previsione è di un miglioramento a 1,203 miliardi di euro, senza assumere alcun effetto sul capitale circolante.

Banca IMI fa sapere che queste stime riflettono solo in misura marginale un effetto negativo del coronavirus, non escludendo che le attività del secondo trimestre possano essere colpite in maniera ben più significativa.