Quest'ultima seduta della settimana non sta riservando nulla di buono per il petrolio che, dop aver guadagnato poco più dell'1% ieri, restituisce questo rialzo al mercato con gli interessi.

Petrolio in ribasso dopo i recenti rialzi. Cosa sta muovendo il mercato?

L'oro nero infatti ogi viaggia in netto calo e negli ultimi minuti si presenta a 52,95 dollari, con una flessione dell'1,72%.

L'arretramento del petrolio è da ricondurre a delle fisiologiche prese di profitto dopo i rialzi messi a segno di recente, ma anche da una certa cautela che è tornata a farsi strada tra gli operatori sulla scia delle ultime notizie relative alla diffusione del coronavirus.

Il mercato teme una riduzione della domanda mondiale per via di questa epidemia, ma nelle ultime giornate è tornato a puntare sul petrolio, ritenendo che la stessa potrebbe essere bilanciata da diversi fattori.

Il riferimento è ai possibili problemi dell'attività produttiva in Venezuela che potrebbero dare un certo sostegno alle quotazioni dell'oro, la principale vittima del coronavirus.

Un aiuto è arrivato non più tardi di ieri dal deludente report sulle scorte strategiche Usa, mentre c'è ancora grande incertezze sul fronte Opec in merito alle misure da adottare in risposta al virus cinese.

Intanto il calo odierno del petrolio si fa sentire anche sui titoli del settore oil che viaggiano tutti in negativo, per nulla aiutati dal recupero del Ftse Mib.

ENI si difende meglio degli altri con un calo più contenuto dello 0,62% a 12,82 euro, mentre Saipem arretra dell'1,62% a 3,77 euro, anche se ad avere la peggio è Tenaris che scivola in fondo al paniere delle blue chips, con un affondo del 3,26% a 9,49 euro.