In relazione a quanto dichiarato nell’articolo ‘La doppia vita di Saipem’ riferiamo di un involontario refuso. Nello specifico il report che indica il titolo Saipem con rating buy non è di Credit Suisse come inizialmente attribuito, ma di Citigroup. Di seguito la versione corretta del medesimo. Ci scusiamo con il lettore per l’inconveniente.

 

Nei gironi scorsi le notizie che riguardavano Saipem, circa un’eventuale ricapitalizzazione e l’intervento del Fondo strategico italiano per una quota del 20% ovvero un intervento valutabile intorno al miliardo di euro, avevano messo sotto pressione il titolo che registrava continui cali in borsa. Oggi, invece, il trend si è ripreso aiutato anche dal report di Citigroup che consiglia di puntare sul titolo.

La nuova primavera di Saipem

Titolo che sta vivendo una nuova primavera visto che fino a qualche giorno fa per gli esperti della Banca in questione valeva la pena solo di essere venduto: magia della finanza, quel sell, diventa buy e adesso il target di 12,6 ha già incamerato il rischio di una iniezione di capitali. Il motivo? Una potenzialità di capitalizzare nuove energie che finora il mercato stesso non aveva preso in considerazione, con una maggiore concentrazione di attività remunerative nel portafoglio della controllata di Eni che adesso si sta focalizzando sulla generazione di utili, cosa che il mercato, appunto, ancora non ha contemplato pienamente. Partendo perciò da questo possibile punto di vantaggio, quindi di una ritrovata redditività, per gli esperti lo spettro della ricapitalizzazione, ora scontato, non dovrebbe fare più paura come prima. Ottimismo che potrebbe essere rafforzato sia dall’arrivo di nuovi introiti da altri contratti sia dallo sblocco del progetto Turkish Stream, in sostituzione del South Stream sospeso dopo le sanzioni inflitte dalla comunità internazionale a Mosca a causa della guerra in Ucraina.