Dopo il reddito di cittadinanza, il nuovo cavallo di battaglia del MoVimento 5 Stelle, e del suo capo politico, il vicepremier Luigi Di Maio, è rappresentato dal cosiddetto salario minimo orario

Salario minimo orario, misura utile o provvedimento bandiera?

Trattasi di una misura che, almeno nelle intenzioni dell'M5S, dovrebbe contrastare le forme di sfruttamento andando a fissare un salario minimo orario pari a 9 euro lordi. La speranza, pur tuttavia, è che, se varato, il salario minimo abbia quantomeno più successo del reddito di cittadinanza che al momento, senza navigator e con i centri per l'impiego non ancora pronti, è una misura di contrasto alla povertà che assomiglia tanto al ReI, il Reddito di Inclusione, e poco ad un provvedimento tale da risolvere i problemi dei cittadini disoccupati. 

OCSE ed Istat bocciano sul nascere il salario minimo

Il salario minimo, inoltre, deve essere ancora varato ed approvato, ma è stato già bocciato, nella sostanza, non solo dall'Istat, ma anche dall'Ocse. Nel dettaglio, secondo l'Istituto Nazionale di Statistica con l'introduzione del salario minimo orario a 9 euro lordi le imprese dovranno sobbarcarsi un aggravio di costi pari a ben 4,3 miliardi di euro, mentre l'OCSE pone l'accento sul fatto che è vero che l'Italia seguirebbe altri Paesi nell'introduzione, nel mondo del lavoro, di un salario minimo, ma 9 euro lordi individuano un livello di retribuzione oraria troppo alta.