Conclusione pesante oggi per Salvatore Ferragamo che, a dispetto di un Ftse Mib sceso meno di mezzo punto percentuale, ha registrato vendite ben più pesanti.

Ferragamo arretra con volumi più alti della media

Il titolo, dopo aver guadagnato oltre un punto percentuale venerdì scorso, oggi ha occupato la penultima posizione tra le blue chips. Salvatore Ferragamo ha terminato le contrattazioni a 17,575 euro, con una flessione del 2,31% e volumi di scambio pari a oltre 600mila azioni, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 500mila pezzi.

Jp Morgan taglia stime e target price: la preview sui ricavi 2018

Il titolo oggi è stato condizionate negativamente dalle indicazioni arrivate da due banche d'affari. La prima è JP Morgan che da una parte ha ribadito la raccomandazione "neutral" su Salvatore Ferragamo e dall'altra ha ritoccato il prezzo obiettivo da 17,5 a 17 euro, su valori più bassi di quelli correnti.

Gli analisti hanno messo mano alle stime sull'utile per azione, ridotte da 0,63 a 0,58 euro per il 2018 e da 0,68 a 0,62 euro per l'anno in corso.

In vista dei numeri sui ricavi che saranno diffusi dal gruppo il prossimo 29 gennaio, la banca americana per il 2018 vede un giro d'affari in calo del 3% a 1,346 miliardi di euro, mentre nel solo quarto trimestre è prevista una flessione del 4%.

Ferragamo bocciato da Citigroup: ecco cosa preoccupa gli analisti

L'altra banca d'affari a focalizzarsi su Salvatore Ferragamo è stata Citigroup, da cui sono arrivate le indicazioni più pesanti. Gli analisti hanno infatti riservato una bocciatura al titolo, con un cambio di strategia da "neutral" a "sell".