Migranti che sbarcano a Lampedusa. Migranti infetti che portano il coronavirus in Italia. Migranti che causeranno la seconda ondata di epidemia nel nostro paese.

Così Matteo Salvini. Così il leader della Lega sui recenti sbarchi avvenuti sull'isola più a sud d'Europa, sbarchi denunciati di recente anche dal sindaco di Lampedusa, parlando di centro di prima accoglienza al collasso. 

Salvini: la seconda ondata di coronavirus è causata dai migranti

Che l'isola sia in difficoltà non ci sono dubbi. Perché in un periodo che ancora corrisponde a un'emergenza sanitaria e nel mentre si cerca di far ripartire le proprie attività, che si concentrano quasi esclusivamente sul turismo, dover gestire anche un flusso di migranti con il rischio che siano contagiati diventa un problema serio.

 

Diversa è l'accusa di Matteo Salvini. Secondo cui questi migranti infetti portano un ulteriore pericolo di contagio nei confronti degli italiani, che assistono quasi impotenti alle pubblicazioni quotidiane dei bollettini, nel nostro paese ma anche all'estero, dove i numeri stanno crescendo esponenzialmente. 

Dal Viminale i dati dei migranti positivi. Salvini ha davvero ragione?

Per risolvere e provare a rispondere all'emergenza sollevata da Salvini, ecco che ci vengono in aiuto i recenti dati del ministero dell'Interno, che raccolgono informazioni dall'inizio dlela pandemia fino a metà agosto. Dati che si riferiscono alle strutture di accoglienza. Quanti sono i migranti positivi? Se ne calcolano in totale 1.218. Di questi, alla data del 14 agosto, in quarantena sono 710. 

La situazione insomma è questa, per quanto riguarda i migranti che si trovano nelle strutture di accoglienza con i risultati del tampone positivi al coronavirus. Cifre che inevitabilmente vanno paragonate a quelle complessive che riguardano il nostro paese. E in questo senso, i casi in Italia sono 265mila. Facendo un calcolo veloce, i 1.218 migranti positivi rappresentano lo 0,4% del totale. 

Non solo Salvini: sui migranti Pagella politica smentisce anche Meloni e Boccia

Un'ulteriore polemica sui migranti, in questo periodo, è scoppiata su Twitter tra l'esponente del Partito Democratico Francesco Boccia e il leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni. Il primo ha detto che in Italia "Il 75% dei positivi sono italiani, contagiati da altri italiani". Due gorni dopo, ecco l'attacco di Meloni: "Se il 75 per cento dei contagiati sono italiani, allora il 25 per cento dei positivi sono immigrati".

Pagella Politica ha così preso in mano i dati dell'Istituto Superiore di Sanità, mettendo in evidenza il fatto che dall'inizio della pandemia al 31 luglio, essi rappresentano lo 0,2 per cento (circa 600 persone su 245 mila).

Sbarchi dei migranti: ecco su quale tema Salvini ha ragione

Un altro ventaglio di numeri importanti arriva dalla quantità degli sbarchi avvenuti durante l'anno. Dall'inizio del 2020 i migranti sbarcati sono 17.985. Quasi 7.000 nei primi sei mesi, con 603 migranti positivi nei centri di accoglienza. Su un aspetto Salvini ha ragione: nel mese di luglio e agosto gli sbarchi sono effettivamente aumentati.

Anzi: sono raddoppiati. Dai 6.950 dei primi sei mesi siamo passati, in appena 60 giorni, a 11.035 sbarchi. E i positivi? Sorpresa sorpresa, sono solo 12 in più rispetto a quelli arrivati in Italia nella prima parte dell'anno: in totale infatti sono 615. Inoltre, un'altra precisazione è arrivata dal Viminale, che ha garantito l'assenza di migranti positivi in carico a presidi ospedalieri regionali.

Migranti, governo, coronavirus: cosa ha detto Salvini 

Il leader della Lega, Matteo Salviniaveva attaccato il governo tirando in ballo i migranti, che poi è un po' il suo cavallo di battaglia. I colpevoli dei nuovi casi di Coronavirus registrati in Italia sono loro, il suo messaggio è sostanzialmente questo.

Il governo sta importando infetti. Magari è una strategia per tenerci sotto lo stato di emergenza fino al 31 ottobre. Noi non li facciamo uscire dall'aula se questi vogliono tenere sotto ricatto gli italiani fino al 31 ottobre.

Non c’è nessuna emergenza sanitaria, chiunque voglia prorogare lo stato d'emergenza è un nemico dell’Italia e degli italiani” questa la posizione di Salvini, durante la conferenza stampa che ha preceduto il suo arrivo a Lampedusa.

Dove successivamente ha aggiunto: “Stanotte ne sono sbarcati 400. C’è un governo che sta ammazzando la Sicilia. Il governo odia la Sicilia, evidentemente. Il Pd e i 5 stelle odiano la Sicilia. È l'anno più difficile dal dopoguerra per il turismo, spalancare i porti ed essere sui Tg di tutto il mondo come il campo profughi d'Europa è una roba criminale, da criminali”.

Salvini: Ma quali naufraghi migranti... Sono tutti belli, giovani e robusti!

Roba da criminali insomma, dice Salvini, che non parla di incapacità ma di complicità da parte del governo, interessato, evidentemente, a trasformare l'Italia nel campo profughi d'Europa, invece di importare lavoratori: "Una strategia per tenerci sotto lo stato di emergenza fino al 31 ottobre" ha concluso così il suo intervento.

E anche su Facebook Salvini ha rincarato la dose. Sottolineando che a Lampedusa ci sono 800 persone invece che 190. Adulti, maschi. giovani. Belli. Robusti. Tutto fuorché naufraghi. 

Non solo il Viminale. Ecco la risposta dell'Istituto Superiore di Sanità

Tuttavia, non ci sono solo i dati del Viminiale a contraddire le parole di Salvini. Anche l'Istituto Superiore di Sanità, nelle scorse settimane, ha ribadito come i migranti non siano i responsbaili dell'aumento da coronavirus in Italia. Un aumento che, come è risaputo, ha costretto il paese a chiudere nuovamente le discoteche, con l'obbligo di mascherina all'aperto nei luoghi della movida dalle 18 alle 6 del mattino, decisione fortemente contestata da Salvini anche in virtù della difficoltà in cui si ritrovano migliaia di lavoratori. 

E' stato il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità Franco Locatelli a spiegare la situazione, in una recente intervista del Corriere della Sera: “Il contributo dei migranti, intesi come disperati che fuggono, è minimale e non va oltre il 3-5%”. Al contrario “il 25-40% dei casi sono stati importati da concittadini tornati da viaggi o da stranieri residenti in Italia”. Sulla chiusura delle discoteche, Locatelli ha espresso consapevolezza per il fatto che l'impatto economico sia evidente. Tuttavia: "La salute viene prima di tutto".