Nessun nuovo lockdown. La scuola riparte. L’aumento dei contagi non deve spaventare. Gli studenti, insomma, così come gli insegnanti, possono cominciare a prepararsi. Giuseppe Conte promette. Il ministero dell’istruzione conferma. Il primo settembre sarà la data in cui tutto avrà inizio. In alcuni casi in presenza dei docenti, in altri a distanza: dipenderà dalla scelta, autonoma, di ogni singola scuola. 

Scuola, il governo assicura: a settembre si comincia

Le lezioni inoltre, non si fermeranno. La scuola ricomincia per esaurire la sua stagione nei tempi accademici: da settembre a giugno. Smentite, e in maniera anche ufficiale, le voci secondo cui qualcosa potrebbe andare storto proprio in questi ultimi giorni di agosto, o in avvio del prossimo mese di settembre.

Per quello che potrebbe essere un sospiro di sollievo anche per le tante famiglie che devono barcamenarsi tra lavoro e figli.

Scuola, quand'è che riprendono le lezioni?

Ma quando riprenderanno le lezioni a scuola? Come sempre, dipenderà da regione in regione, tenendo presente che è fissata una data importante, quella del 20 e del 21 settembre in cui si andrà alle urne per le elezioni regionali e per il referendum costituzionale. In questo caso, le scuole coinvolte, o più in generale le regioni dove il voto è anche amministrativo, potrebbero riaprire dopo il voto. 

Ecco qual è la regione in cui le scuole riapriranno per prime

La prima data in cui riapriranno le aule è quella del 7 settembre e riguarda la regione dell’Alto Adige, ma anche la Lombardia, dove però ripartiranno solo le scuole dell’infanzia.

La data più comune a tutte le regioni è quella del 14 settembre, dunque, una settimana dopo, giorno in cui le lezioni riprenderanno in Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Lazio, come detto Lombardia (esclusa la scuola per l’infanzia che ripartirà il 7), Liguria, Marche, Molise, Piemonte, Toscana, Sicilia, Trento, Umbria, Val D’Aosta e Veneto.

Riapertura scuole, non mancano le eccezioni

Altra eccezione, il Trentino, dove le scuole per l’infanzia riapriranno ancor prima del 7 settembre: per la precisione aule aperte il 3 di settembre. Caso a parte la scuola veneta Vo’ Euganeo, che anticiperà al 7 settembre essendo già stata programmata la cerimonia di inizio anno per il 14 settembre.

Cosa succede per le regioni dove si vota anche per le amministrative

Come detto però, alcune regioni dovranno posticipare l’inizio delle lezioni a dopo l’apertura delle urne programmata per il 20 e il 21 settembre, giorni in cui si terranno le elezioni regionali e il referendum costituzionale.

Ci sono sindaci che stanno chiedendo ai vari governatori di posticipare l’apertura dell’anno scolastico per permettere l’’organizzazione del voto in totale sicurezza.

Perché aprire la scuola agli studenti per 5 giorni e poi chiuderla, modificando classi, corridoi e organizzazione per il voto potrebbe essere difficoltoso e portare via molto tempo. Le regioni in forse sono la Campania, il Molise e l’Abruzzo. Ma anche la Basilicata e la Sicilia stanno valutando di rimandare l’apertura delle scuole.

Abruzzo, Basilicata, Sicilia: ecco dove le scuole potrebbero aprire in ritardo

L’assessore all’Istruzione della Regione Abruzzo Piero Fioretti denuncia infatti una sorta di "brancolamento nel buio". Perché il governo non dà indicazioni né sui trasporti né sul personale e apre all’idea che le azioni possano iniziare il 24 settembre.

Stessa data indicata per la Basilicata, attraverso la nota della Regione stessa: “Al fine di valutare la proposta di modifica del calendario scolastico 2020/2021, relativamente alla data di inizio (24 settembre 2020) e fine (11 giugno 2021) dell’attività scolastica. Detta proposta si è resa necessaria per consentire tempi maggiori per l’organizzazione complessiva al fine di assicurare la riapertura delle scuole in sicurezza“.

In Sicilia si stima che il ritardo possa essere di circa 10 giorni, ma solo in alcuni comuni dove le istituzioni scolastiche verranno utilizzate come sedi della consultazione referendaria: l’assessorato alla Formazione ha già fatto sapere che avranno facoltà di determinare l’inizio delle lezioni dal 24 sttembre.

Nessun lockdown, Nè per la scuola, né per il resto delle attività

Come detto infine, nessun nuovo lockdown è previsto per il nostro paese, il premier Giuseppe Conte lo ha ribadito più di una volta. Fiducioso evidentemente che il sistema adottato dall’Italia per l’emergenza permetterà ai cittadini di affrontare la ripresa delle attività, lavorative e scolastiche, in sicurezza, seppur con la dovuta prudenza.

Data inizio lezioni, regione per regione

Alto Adige: 7 settembre.

Trentino: 14 settembre, il 3 per le scuole dell’infanzia.

Friuli Venezia Giulia: 16 settembre.

Veneto: 14 settembre. Vo' Euganeo anticipa al 7 per la celebrazione della cerimonia di inizio anno il 14.

Lombardia: 7 settembre per infanzia, 14 settembre gli altri gradi di istruzione.

Valle d’Aosta: 14 settembre.

Liguria: 14 settembre.

Toscana: 14 settembre.

Emilia Romagna: 14 settembre.

Marche: 14 settembre.

Abruzzo: 14 settembre.

Umbria: 14 settembre.

Lazio: 14 settembre 2020.

Campania: 14 settembre.

Calabria: 24 settembre.

Basilicata: 14 settembre.

Puglia: 24 settembre.

Molise: 14 settembre.

Sardegna: 22 settembre.

Sicilia: 14 settembre.