Maya Bhandari, Gestore di portafoglio, Multi-asset Columbia Threadneedle Investments, spiega che il rally della duration del mese di agosto è stato impressionante. L'intera curva delle obbligazioni sovrane tedesche, incluse le scadenze trentennali, presenta rendimenti negativi, al pari della metà delle obbligazioni investment grade europee. Parallelamente, nel Regno Unito e negli Stati Uniti i mercati scontano ormai tassi di interesse più bassi rispetto a quelli attuali per i prossimi dieci e trent'anni, rispettivamente. Ancor più sorprendente è il fatto che tutto ciò abbia coinciso con un significativo repricing dei tassi a breve termine nei mercati sviluppati. Il messaggio di fondo che emerge dall'insieme dei mercati dei tassi è: più bassi e più bassi più a lungo.

Nella misura in cui i tassi di sconto sono diminuiti (o aumentati), gli utili azionari futuri appaiono oggi più (o meno) appetibili. Questa relazione è stata messa alla prova ad agosto, quando le azioni hanno ignorato la virata al ribasso dei premi obbligazionari. Cosa sta accadendo?

È possibile che il sentiero tortuoso scontato dai mercati (in base al quale le banche centrali taglierebbero i tassi in misura sufficiente a scongiurare una recessione ma non a rafforzare l'inflazione in modo tale che i tassi potrebbero dover aumentare nuovamente) si stia facendo ancor più angusto - spiega Maya Bhandar -. Il riacuirsi delle guerre commerciali globali ha riacceso le incertezze sul futuro delle catene di produzione, mettendo un freno ai piani di investimento delle aziende e causando forti variazioni delle scorte. Poiché le variazioni degli investimenti e delle scorte sono a loro volta state all'origine di tutte le contrazioni economiche (nessuna esclusa) a partire dagli anni '40, è plausibile che gli investitori azionari stiano iniziando a rivalutare la situazione.