Il fumo fa male alle tasche. Possiamo sintetizzare così la pioggia di multe che si possono prendere fumando una sigaretta. Dal divieto di fumo in auto, all'avvento dal 1 gennaio 2021 del divieto di fumo all'aperto a Milano, divieto di fumare una sigaretta abbassando la mascherina (anche se non dappertutto).

Le multe sono molto alte, fino ad essere salate come nel caso di fumo in presenza di un minorenne di anni 12 a bordo dell'auto. In questo caso la multa arriva a 500 euro. Prima di farsi pizzicare a fumare una sigaretta quando è vietato, vediamo quali sono i casi in cui c'è il rischio di multa e gli importi

Sigaretta a bordo auto: divieto fumo 

Fumare in auto è vietato? Non vi è un divieto assoluto, ma il decreto legislativo 6/2016 a tutela dei non fumatori, individua alcune circostanze in cui fumare in auto è sanzionabile. Se si viaggia da soli, non c'è divieto di fumare in auto. Nei luoghi privati, come in casa propria, non è vietato fumaro. Pertanto anche in auto non vi è divieto. Ma se si è in prossimità di un ospedale oppure o di istituti pediatrici e si accende una sigaretta a bordo mentre si è fermi in auto o in cerca di parcheggio, ecco che scatta la multa. Ma il vero divieto di fumo a bordo si ha quando all'interno dell'autovettura siedono una donna in gravidanza ed un minore di 12 anni. Il divieto non è solo per il conducente ma per tutti coloro che sono in auto, e sia che il mezzo sia in movimento che fermo. La norma tutela i NON fumatori, come i minorenni e le donne in stato di gravidanza. Il divieto vale anche per le sigarette elettroniche.

Fumare una sigaretta a bordo auto costa fino a 550 euro

In presenza di minori di anni 12 o di una donna in stato di gravidanza, chiunque all'interno del veicolo accenda una sigaretta e la fuma, è sanzionato. La sanzione varia dai 27,50 euro ai 275 euro. La multa può anche raddoppiare arriando fino a 550 euro in quanto si è in presenza di categorie protette. Mentre per le multe per le infrazioni al codice della strada, in generale si prevede la possibilità di pagare in misura ridotta del 30% l'importo della multa, in caso di sanzione per aver acceso e fumato una sigaretta in auto, questa possibilità non è concessa. La multa va pagata per intero. Un modo per disincentivare il comportamento del fumo a bordo auto. Anche il ricorso contro la multa potrà essere fatta entro 30 giorni rispetto ai 60 giorni concessi dalle altre multe.

Covid: quanto mi costa fumare una sigaretta

Prima multa per fumare una sigaretta in strada abbassando la mascherina. Succede a Pavia. Ad essere multata una barista. Con l'ordinanza dell'obbligo di indossare la mascherina quando si è in luoghi pubblici o aperti al pubblico, abbassare la mascherina per fumare sembra non essere consentito. Infatti il dpcm del 6 novembre consente di poter abbassare la mascherina quando si assumono cibi o bevande, anche se con le ultime misure nelle zone sia rosse che arancioni, anche l'assunzione di cibo o bevande per strada sembra essere limitata. In ogni caso, non essendo previsto che fumare una sigaretta sia tra le condizioni per poter abbassare la mascherina, ecco che a Padova alcuni giorni fa una barista è stata sopresa a fumare fuori dal locale. Aveva la mascherina abbassata. La polizia l'ha multata con una sanzione di 400 euro. La vittima dell'eccesso di zelo dei vigili di Pavia, ha contestato il verbale e farà ricorso. Ma il comando di polizia si difende sostenendo che In un luogo così centrale la mascherina va tenuta, non abbassata per fumare, bere e mangiare.

Fumo e misure anti-covid: come comportarsi

Per evitare di essere sanzionati per una breve seppure intensa fumata di sigaretta è bene verificare se in quella città o regione ci sono particolari ordinanze su questa circostanza. Ad esempio il sindaco del paese di Cittadella, comune in provincia di Padova, ha adottato un'ordinanza che non lascia dubbi. Non si può fumare nel centro storico, nelle aree monumentali, alle fermate dei mezzi, in prossimità delle scuole, e perfino in coda davanti ai negozi e agli uffici pubblici. Ai trasgressori arriveranno sanzioni fino a 150 euro. Anche a Benevento  fino al 3 dicembre vige il divieto di fumo per strada. In particolare a Benevento il divieto di fumo come spiega il sindaco, riguarda

tutto il centro storico e le aree limitrofe, ma anche le fermate dei mezzi pubblici, marciapiedi e aree nei pressi delle scuole, se si è in fila magari per accedere a uffici pubblici e privati o supermercati, nonché parchi pubblici, aree gioco per bambini e giardini comunali.

La multa cui si è potenzialmente soggetti va da euro 400 a euro 3.000.

Padova si appresta a dare efficacia ad un'ordinanza che vieta il fumo alle fermate di tram e bus, davanti alle scuole, in coda fuori dai negozi. La multa a Padova arriva a 150 euro. 

Per evitare di prendere una multa mentre si fuma all'aria aperta, il consiglio è quello di verificare sul sito del proprio comune se vi sono particolari ordinanze o restrizioni, oppure contattare il proprio comando dei vigili urbani. Lo stesso per verificare le ordinanze sulle sigarette elettroniche.

Mozziconi di sigaretta : rischi l'arresto

Dal 2016, vige in Italia il divieto di gettare mozziconi di sigaretta a terra. La tutela dell'ambiente è nella logica della norma. Che in realtà non è limitata alle sole sigarette, ma ai mozziconi di ogni dei prodotti da fumo; rientrano quindi anche i profumati sigari. Il divieto di gettare mozziconi a terra non si limita solo al suolo. Ci si potrebbe domandare se lo stesso vale per le acque e gli scarichi. La risposta è affermativa. Non possono gettarsi mozziconi di sigari, sigarette o altri prodotti da fumo anche nelle acque e negli scarichi. Il divieto vale per le strade di città, campagna, spiagge, litoranei, aree di camping, montagne. In generale su tutto il territorio. La multa che si può subire è di natura amministrativa, con una sanzione che va da 60 a 300 euro. La multa però può essere integrata con un reato penale. E nello specifico quello previsto all'art. 674 di getto pericoloso di cose. Infatti il mozzicone a volte può rimanere accesso. Ed in prossimità di materiale carburente, può dare origine a fuoco e quindi crerare incendi. Oppure arrecare danni ai passanti o al vicino di casa nel caso si butti un mozzicone dal proprio balcone. La sanzione in questo caso è l'arresto fino ad 1 mese e l'ammenda di 206 euro.

Quando devi spegnere e gettare la sigaretta assicurati di farlo in un portacenere o negli appositi cestini previsti nei luoghi pubblici. 

Se viaggi in Portogallo vietato mozziconi di sigaretta a terra

Anche in Portogallo chi butta mozziconi di sigarette a terra, sará sanzionato con multe salate. Le sanzioni andranno dai 25 euro fino a 250 euro. La legge approvata lo scorso 19 luglio, é entrata in vigore il 4 settembre 2019, ed include tutti i rifiuti da fumo.

Le multe verranno applicate non solo ai fumatori incivili, ma anche ai proprietari di attività commerciali come negozi, ristoranti, stabilimenti. Questi dovranno inserire attrezzature per smaltire i rifiuti da tabacco, come per esempio dei posaceneri. Le multe per quest’ultimi saranno molto salate, dai 250 euro fino ai 2500 euro.

Divieto di fumo nei locali: sanzioni da 275 a 2.200 euro

Da 17 anni è vietato in Italia fumare nei locali aperti al pubblico. Si tratta di tutti i luoghi di lavoro, bar, ristoranti, esercizi commerciali, circoli privati, discoteche, palestre, metropolitane, treni, taxi, sale gioco, cinema, teatri, scuole, ospedali, uffici della Pubblica Amministrazione, studi professionali ed uffici aperti unicamente ad utenza interna. L'art. 51 ha stabilito che

è vietato fumare nei locali chiusi, ad eccezione di quelli privati non aperti ad utenti o al pubblico e a eccezione di apposite sale fumatori, nelle quali può anche essere servito cibo.

Dal 2013 è vietato fumare anche nelle aree all'aperto di pertinenza degli istituti scolastici. Il divieto di fumo dunque è limitato ai locali chiusi, esclusi quelli propri privati. Dunque è consentito fumare nei luoghi aperti (compresi parchi, stadi e spiagge) e o in quelli parzialmente aperti (dehors, portici,…), oltre che ovviamente nelle residenze private e nelle sale fumatori dedicate. La multa va 27,5 a 275 euro. Mentre per il gestore che non segnala la contravvenzione alle autorità non è sanzionato, in quanto in capo a lui vige l'obbligo dell'applicazione della norma. Quindi spetterà al proprietario di un bar far rispettare la norma, mentre la sanzione sarà sempre elevabile dalle autorità come polizia, vigili urbani, personale del Dipartimento di Prevenzione dell'A.S.L. Essi invece sono multati se non espongono i cartelli di divieto di fumo. In questo caso per loro la multa va da 200 euro ad un massimo di 2.200 euro.

Milano 2021 diventa smoking-free

Con l'approvazione dl nuovo "Regolamento per la qualità dell'aria", Milano diventa la prima città metropolitana a chiedere ai propri cittandi e a chi si troverà in città anche non vivendoci, di non fumare alle fermate dei mezzi pubblici e nei parchi, nei cimiteri e nelle strutture sportive, come negli stadi, nel raggio di 10 metri da altre persone. Dal gennaio 2025 il divieto di fumo sarà esteso a tutte le aree pubbliche all'aperto.

Si tratta - precisa il Comune in una nota - di misure che hanno un duplice obiettivo: aiutano a ridurre il Pm10, ossia le particelle inquinanti nocive per i polmoni e tutelano la salute dei cittadini dal fumo attivo e passivo nei luoghi pubblici e frequentati anche dai minori.