Simplicius simplicissimus. A volte non paga complicare le cose

Per qualche settimana ancora sui mercati si riverseranno i dati di questa ripresa a V in cui si mescolano elementi transitori e elementi di stabilizzazione di più lungo respiro. Il settimanale di A.Fugnoli.

Le Avventure di Simplicius Simplicissimus sono il più grande romanzo di lingua tedesca del XVII secolo, anche se sono poco note fuori dalla Germania. La vita picaresca di Simplicius scorre tra mille avventure durante la Guerra dei Trent’anni, un periodo tra i più cupi e complessi della storia europea. Simplicius è un giovane orfano, naturalmente contadino, molto ingenuo e innocente e che tuttavia, alla fine, riesce sempre a cogliere il senso delle cose tragiche o tragicomiche della vita con una certa intelligenza semplificatrice.I mercati finanziari hanno di sé un’idea più alta di quella di Simplicius. Spesso si credono onnipotenti (come fanno i bond vigilantes, che si sentono in questo periodo in grado di modificare il corso della storia fiscale degli Stati Uniti nel prossimo decennio). Quasi sempre si sentono onniscienti, una credenza corroborata fino a qualche tempo fa da molta accademia che li riteneva dotati di razionalità assoluta.In realtà onniscienti non sono, neanche lontanamente. Non si è mai capito, del resto, perché gli esseri umani (anche presi collettivamente) siano un miscuglio di intelligenza, emotività e stupidità nelle scelte che fanno in tutti i campi e si trasformino magicamente in perfetti animali razionali quando entrano nella sfera economica e nei mercati.I mercati, quasi sempre, sono miopi ed estrapolativi. Bisogna però dire che, da vicino, ci vedono bene. Come Simplicius semplificano, ma lo fanno con una certa intelligenza. Semplificare è nella loro natura. Possono muoversi solo su due dimensioni, su o giù, e questo li costringe alla sintesi e alla scelta. Le menti troppo sofisticate, quelle che vedono molto bene anche l’altro lato delle cose, quelle insomma troppo consapevoli della complessità partono in realtà svantaggiate.