Gli analisti di Unigestion allocano dinamicamente il rischio monitorando i tre fattori chiave che determinano il rendimento delle attività nel medio termine:

  1. fattori macroeconomici (ciclo economico e inflazione),
  2. il sentiment del mercato e
  3. valutazioni.

Recentemente, i mercati hanno mostrato preoccupazione per il lato macro di questa equazione: molte curve di rendimento sono piatte o invertite, tradizionalmente presagio dell'arrivo di una recessione. I nostri macro-indicatori non concordano con questa view, mostrando che il mondo sta crescendo in linea con il potenziale. Gli analisti di Unigestion ritengono che l'inflazione sia la preoccupazione maggiore quando si tratta di adattare i portafogli al contesto attuale. Le pressioni inflazionistiche non si manifestano da nessuna parte e questo è un problema per molte banche centrali. Gli analisti di Unigestion si attendono ancora del sostegno da parte loro in futuro, cosa che ci dà fiducia che vi sia ancora del valore nel credito e nell’azionario. Guardando al sentiment dei mercati, vediamo significativi segnali di pessimismo dal lato della domanda, sia in termini di allocazione che di copertura. Infine, vediamo un maggiore rischio di valutazione sull’obbligazionario piuttosto che sull’azionario e nel credito. In breve, gli analisti di Unigestion non sono d'accordo con il diffuso pessimismo del mercato e si aspettano un cambiamento del sentiment nel prossimo trimestre.

Il rischio di recessione globale è limitato, l’inflazione è bassa

Gli analisti di Unigestion spiegano che gli investitori sono preoccupati per la situazione macroeconomica alla luce di diversi indicatori che, nel complesso, puntano sempre più verso un'ulteriore decelerazione economica. 12 mesi fa, quando le condizioni di crescita erano forti, una decelerazione avrebbe significato solo un limitato aumento del rischio di recessione. Tuttavia, la situazione attuale è molto diversa in quanto le condizioni economiche sono molto peggiori.