Una presenza sui Social Media è realmente necessaria per le PMI? O il Social Media Marketing è uno strumento utile solamente alle grandi aziende?

Un progetto di marketing digitale, proporzionato al budget della PMI, è fondamentale nell’ottica della Digital transformation, e non può assolutamente prescindere dall’utilizzo corretto dei Social Media: si tratta infatti di alcuni degli strumenti digitali più potenti che esistono attualmente a disposizione delle aziende per aumentare le vendite e la fedeltà all’azienda da parte dei suoi clienti.

Rispetto a una decina di anni fa, il mercato è radicalmente cambiato, le imprese si sono moltiplicate saturando l’offerta: ma i social possono fare la differenza.

Una campagna consapevole può quindi aiutare le imprese a espandere il proprio giro d’affari? Si, perché il futuro del mercato è la vendita sui Social.

Perché una PMI deve essere presente sui Social Media?

La prima risposta a questa domanda è quasi scontata: perché sui Social Media, ormai, ci siamo tutti.

Per capire l’enorme portata dei Social Network, basterà prendere come esempio Facebook: con i suoi 2,7 miliardi di utenti, se fosse un continente sarebbe il più popolato al mondo, declassando perfino la Cina dal suo attuale primato!

Qual è inoltre una delle prime azioni che la maggior parte delle persone compie al mattino? Controllare il proprio smartphone, connettendosi ai propri profili sui Social Network.

Dal momento che i Social Media sono una parte integrante della quotidianità per la maggior parte delle persone, è impensabile precludersi le opportunità offerte da questi canali.

I Social Media rappresentano uno dei modi migliori per comunicare con le persone e per raggiungere quanta più gente possibile, se ovviamente utilizzati nella maniera corretta.

Possono anche essere usati per mostrare ai clienti i vantaggi dei prodotti che l’azienda offre, oltre che per coinvolgere e fidelizzare gli acquirenti. Ecco perché, in un mondo sempre più digital, una PMI non può più permettersi di non essere presente su almeno uno dei Social maggiori.

Ma c’è un’altra motivazione che non va sottovalutata; abbiamo detto che ormai tutti sono sui Social Media, dunque, di certo, saranno presenti anche i competitor

La presenza aziendale sui Social Media può anche servire per monitorare la concorrenza, oltre che per non permettere ai competitor di avere campo libero in un terreno così fertile.

Il mercato nell’era dei Social Media

Quel che molte aziende italiane di piccole e medie dimensioni sembrano ancor oggi non aver compreso è che, in questo momento storico, il web in generale e i Social Media in particolare rappresentano il modo più efficace per raggiungere la propria clientela.

E anzi, molte imprese puntano ancora tutto sulle tecniche pubblicitarie tradizionali (cartelloni pubblicitari, spot via radio, televisione, …) senza però rendersi conto che, oramai, i mezzi di comunicazione di massa del passato rappresentano una forma di comunicazione che potremmo definire, senza esagerare, obsoleta.

Il cambiamento, comunque, non coinvolge soltanto il passaggio a nuovi mezzi di comunicazione, ma ha impatto profondo sulle aziende stesse: queste ultime, fino a pochi decenni fa, erano totalmente centrate su se stesse. Oggi l’azienda deve essere invece necessariamente Customer Centric, centrata cioè totalmente sul cliente e sull’esperienza che egli ha col prodotto/servizio offerto dall’impresa.

Come già avveniva in passato, il cliente viene bombardato da stimoli proposti dalle varie aziende, ma assume adesso un comportamento ben differente rispetto a quanto era consueto in passato: oggi, con l’ausilio del web, il cliente non si limita ad essere uno spettatore passivo, ma partecipa attivamente cercando informazioni sui prodotti e su chi li offre.

Ma come orientare il cliente e indirizzarlo a scegliere tra tutti gli stimoli che riceve dalla innumerevole mole di aziende presenti sul mercato?

Tutto questo è possibile lavorando sulla propria brand awareness.

I Social Media e la brand awareness

Cosa si intende esattamente quando si parla di brand awareness? 

Si tratta della consapevolezza che i clienti hanno rispetto al marchio o all’azienda, alla loro capacità di ricordarla e/o riconoscerla.

Avere consapevolezza, riconoscere il marchio aziendale, comprendere e condividere i valori dell’impresa, giocherà un ruolo fondamentale nel processo decisionale che porterà i clienti all’acquisto.

Tener conto dei meccanismi che stanno alla base dei comportamenti del consumatore può fare quindi la differenza e tradursi in una quantità di vendite e di successo maggiori.

Ma come si può diventare la prima scelta nella mente dei consumatori, in concreto?

Non è ovviamente questa la sede appropriata per approfondire un concetto così complesso, ma è chiaro come i Social Media rappresentino un canale privilegiato per lavorare sulla brand awareness in molti modi differenti:

  • creare post e contenuti di valore, che vengano ricondivisi spontaneamente e volentieri dai fan
  • impegnarsi con le interazioni, creando una relazione coi clienti
  • porre domande e organizzare contest per coinvolgere i seguaci
  • ricorrere a influencer e micro-influencer 

Quando un’impresa ha tra i propri obiettivi la crescita della consapevolezza del proprio marchio, non può ovviamente prescindere dalle misurazioni oggettive, che consentono di verificare se l’azienda sta lavorando in modo corretto sulla brand awareness.

Sono i Social Network stessi a mettere a disposizione delle imprese degli strumenti gratuiti che permettono di effettuare delle verifiche quantitative sui dati: primo fra tutti, lo strumento Facebook Insight.

I Social come strumento di comunicazione col cliente

Per ottenere dei risultati concreti, chiaramente, non basta avere una pagina aziendale sui Social, pubblicare contenuti, sponsorizzare prodotti tramite adv: il valore aggiunto dei Social Network è quello di promuovere la comunicazione diretta coi propri clienti, sia quelli già fidelizzati che quelli potenziali.

I compratori possono infatti interagire coi contenuti del brand tramite mi piace, commenti e recensioni. A sua volta l’impresa può rispondere, creando valore aggiunto quando interviene nelle discussioni coi propri acquirenti. Questo crea un circolo virtuoso, in quanto spesso permette di creare contatti che possono poi essere utilizzati in futuro.

I Social Media, inoltre, possono essere sfruttati come una sorta di newsletter per i clienti che seguono le pagine dell’impresa: attraverso i propri contenuti la PMI può agevolmente comunicare ai seguaci news, offerte, nuovi prodotti e servizi, nonché informazioni importanti riguardanti l’azienda o contenuti informativi che siano utili per la propria cerchia di acquirenti.

Chiaramente il tutto va inteso nell’ottica di un piano di Digital Marketing completo, che integri anche altri strumenti, come l’e-mail marketing: sono le e-mail a fornire il tasso di conversione più elevato. 

Integrando quindi i vari canali di Digital Marketing, il successo non può che essere garantito.

PMI e Social Media: criticità

Chiaramente anche i Social Media, come tutti i canali di comunicazione tradizionale, non sono esenti da alcuni svantaggi.

Innanzitutto, è bene considerare il fatto che il mondo dei Social Network è in continua evoluzione; ciò che andava bene oggi, probabilmente già da domani verrà superato. 

Pensiamo ad esempio a Facebook:

qualche anno fa era il Social più in voga e costruire la propria presenza su questa piattaforma riusciva a garantire una certa visibilità. Negli ultimi anni, però, il maggiore dei Social Network è stato soppiantato dai social che propongono contenuti visivi, Instagram prima e TikTok più di recente. Si è notato inoltre, a partire dal 2018, un netto calo nella crescita del colosso social: la fascia più giovane degli utenti di Facebook ha abbandonato la piattaforma per passare ad altri canali.

Questo non significa però che il destino di Facebook sia segnato: la piattaforma dispone di tool che sono fondamentali per una adeguata strategia di Social Media Marketing.

E, proprio a proposito di tool e strategie, un’ulteriore criticità legata ai Social è rappresentata dal fatto che molte PMI non sono ancora in grado di sfruttare al meglio le potenzialità dei Social Media per scarsa conoscenza degli strumenti e delle opportunità rappresentate dai social.

Per ottenere risultati concreti non si può ovviamente improvvisare ed è opportuno che a occuparsi del piano di Digital Marketing sia una figura esperta del settore, che sappia utilizzare al meglio i canali adeguati alla tipologia di business.

Social Media per le PMI: il programma Facebook for Business

Ma coloro che non hanno competenza in ambito social non hanno nulla da temere: è Facebook stesso che si propone di aiutare coloro che vogliono sfruttarne al meglio le potenzialità, tramite Facebook for Business

Questa sezione di Facebook mette a disposizione delle aziende anche una sorta di corso, totalmente online e gratuito, pensato per tutte le piccole e medie imprese che, pur partendo da competenze social insoddisfacenti, abbiano voglia di digitalizzarsi, incrementare le vendite e aumentare la propria popolarità sui social del gruppo Facebook (non solo Facebook, ma anche Instagram, WhatsApp e Messenger). 

La sezione prevede approfondimenti sui Social Network, ma anche su alcuni tool utilissimi come Audience Network, oltre che una guida per imparare a gestire le inserzioni.

Facebook ha inoltre istituito un programma di aiuti a seguito della crisi causata dalla pandemia di Covid-19 che, come sappiamo, ha gravato soprattutto su quelle PMI che, ancora oggi, basano la propria attività sul commercio in sede fisica. 

Sono stati stanziati ben 100 milioni di dollari in finanziamenti per sostenere quelle imprese che hanno risentito maggiormente della crisi.

Al momento il termine per presentare la propria candidatura per quanto riguarda le aziende italiane è scaduto, ma è molto probabile che vengano stanziati nuovi fondi in un prossimo futuro.

Gli approfondimenti per le PMI sono invece ancora attivi, gratuiti e fruibili: un’opportunità da non sprecare per tutte quelle aziende che vogliono fare il proprio ingresso nel mondo dei Social Media.