Seung Kwak, portfolio manager Capital Group, spiega che per l’anno fiscale che si è concluso a marzo, i produttori giapponesi hanno registrato una forte crescita degli utili grazie soprattutto alla ripresa economica globale. Ha contribuito anche il valore dello yen, che si è mantenuto relativamente stabile rispetto al dollaro USA. Anche così, molte aziende sono rimaste molto prudenti nelle loro previsioni degli utili, principalmente a causa della preoccupazione legata a una serie di rischi.

Tra questi ci sono gli attriti commerciali e l'instabilità politica in Europa. Anche i più alti tassi di interesse USA potrebbero colpire i mercati emergenti, mentre i disordini politici interni non possono essere scontati. Ognuno di questi potrebbe far crescere l’avversione al rischio e spingere lo yen verso l’alto. Detto questo, le aziende hanno mostrato la stessa cautela nelle previsioni dello scorso anno, per poi arrivare a una solida crescita degli utili. Una ripetizione è possibile, data l’incoraggiante crescita economica in patria e all'estero e il miglioramento della redditività.

Inoltre, la spinta del governo a rafforzare la governance societaria e gli sforzi da parte del management aziendale e dei gestori per aumentare l'efficienza del capitale hanno portato a cambiamenti positivi - spiega Seung Kwak -. Maggiore redditività, migliori rendimenti per gli azionisti e bilanci più efficienti potrebbero incrementare il ritorno sul capitale netto delle imprese e contribuire a sostenere un aumento dei prezzi delle azioni. Questi sviluppi dovrebbero spingere il settore corporate e quindi l'economia in senso lato verso un percorso di crescita sostenibile.