Il week end è passato,  senza che la  narrativa sull'epidemia sia cambiata di molto. Aumento dei malati e delle vittime, ulteriori restrizioni e chiusure, ma non segni di particolare escalation. Anzi, l'ultimo aggiornamento vede,  secondo il principale sito consultato ( CSSE link ), un aumento delle vittime a 361, ma un aumento di appena 100 contagiati Domenica, contro i 2900 di Sabato. Senza voler fare il menagramo di fronte a potenziali sviluppi positivi di un dramma del genere, osservo che questo stallo, nel giorno in cui riaprono i mercati cinesi, è un po' sospetto.

Le misure prese dalle autorità per attenuare lo shock sono state corpose: iniezione di liquidità netta di 150 bln Yuan, taglio dei tassi repo a 7 e 14 giorni di 0.10%, stop alle sedute notturne dei futures, allungamento dei termini dei collaterali azionari. Ci si attende un taglio ufficiale dei tassi il 20 Febbraio. Non ho capito se hanno anche bloccato lo short selling, come trapelato nel week end. Chissà  che altro si inventeranno se la debolezza dovesse proseguire,  come probabile.

L'inizio delle contrattazioni è stato ovviamente da paura, con gli indici giù di oltre il 9%.  Dopo una seduta in cui sono stati sospesi al ribasso oltre 3.500 titoli, le chiusure sono state leggermente meglio delle aperture.

Il resto dell'Asia non aveva catch up da fare (se non con il disastro Wall Street di Venerdì) e così le variazioni sono più  modeste. Si è anche notato un po del sollievo che avrebbe caratterizzato la giornata odierna, con Hong Kong, HSCEI e Mumbai in grado di recuperare marginalmente e Seul piatta. In Cina è uscito anche il PMI manifatturiero di gennaio (51.1 da prec 51.5 e vs attese per 51) ma io non farei troppo affidamento su questi numeri (e su quello servizi in uscita dopodomani), perchè  i dati sono stati raccolti quando la  vicenda del Corona virus non era ancora centrale.