Sondaggi elettorali, tendenze di voto. Un valore alle stelle

Sondaggi politici elettorali: i dati di consenso dei partiti misurati da otto diversi istituti di ricerca. Analisi e confronti partito per partito. Alcuni istituti hanno sondato anche l'indice di gradimento dei leader politici e sono stati, in alcuni casi, anche approfonditi temi legati al Covid e alla prossima diffusione del vaccino nel nostro paese.

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I sondaggi elettorali non vanno in vacanza nemmeno nella settimana di Natale. Le rilevazioni del consenso politico dei partiti proseguono senza soste e quindi passiamo in rassegna i dati aggiornati di otto sondaggi realizzati nei giorni scorsi a cura dei principali istituti di ricerca italiani.

I dati sono molto interessanti da analizzare a maggior ragione in un momento in cui ci sono fibrillazioni nel governo e la navigazione dell'esecutivo guidato da Giuseppe Conte non sembra essere in un momento di totale serenità.

Inutile girarci intorno: per per tutti la Lega al momento è il primo partito davanti al Pd. Ma il dato peculiare che salta agli occhi di tutti è il boom degli indecisi e degli astenuti. Oltre il 40% questo valore che schizza alle stelle. Il che significa che i dati dei sondaggisti sono tutti da prendere con le pinze vista la quota di persone che non si esprime.

Sondaggio Swg per il TgLa7, 21 dicembre

Enrico Mentana, direttore del Tg La7, ha divulgato come consuetudine di ogni lunedì anche nella serata del 21 dicembre i risultati del sondaggio settimanale curato da Swg per il telegiornale che dirige e conduce.

La Lega rimane primo partito italiano, ma c'è da registrare un balzo in avanti del Partito Democratico. Cala invece il Movimento 5 Stelle. stabili nell'ambito del centrodestra Fratelli d'Italia e Forza Italia. Tra gli altri partiti cala Italia Viva di Matteo Renzi.

Dai dati diffusi dal telegiornale de La7, emerge che la Lega rimane il primo partito nazionale con il 23,4%: il partito di Matteo Salvini resta al vertice anche se in discesa rispetto alle precedenti rilevazioni. Il Partito Democratico si avvicina. Questa settimana il balzo più importante nel sondaggio lo fa proprio la forza politica guidata da Nicola Zingaretti che passa al 20,4%. Al terzo posto nella classifica dei partiti italiani c'è Fratelli d'Italia. La forza guidata da Giorgia Meloni è al 16,7%. Quarta piazza per il Movimento 5 Stelle: 14,3%.

Quinto posto stabile per Forza Italia. Il partito di Silvio Berlusconi è accreditato del 6,3%. Segue Azione al 3,7% al sesto posto davanti a Sinistra Italiana-Mdp-Articolo Uno, che è al 3,6% dei consensi, Italia Viva è al 2,8%.

Segue Più Europa di Emma Bonino al 2,4%, poi ci sono i Verdi al 2% e Cambiamo!, il partito del Governatore della Regione Liguria Giovanni Toti, all'1,2%.

Infine dichiara che voterebbe un'altra lista non compresa nell'elenco di quelle citate il 3,2% degli intervistati. Non si esprime, e questo è un valore in crescita rispetto alle precedenti rilevazioni, il 40% delle persone interpellate da Swg.

Il tg di Mentana tramite Swg ha anche sondato gli europei sul grado di preoccupazione per la situazione Covid: i più preoccupati sarebbero gli spagnoli, davanti a italiani, francesi, polacchi e tedeschi.

Sondaggio Tecnè per Agenzia Dire, 18 dicembre

Il sondaggio di Tecnè realizzato per l'Agenzia Dire ha misurato il consenso ai principali partiti. 

Ne è uscito un quadro con la Lega al 23,5%, il Partito Democratico al 20,6%, Fratelli d'Italia al 17%, Movimento 5 Stelle al 14,2%, Forza Italia all'8,1%. Seguono la Sinistra al 3,4%, Azione al 3,3%, Italia Viva al 3,1%, Più Europa al 2% e i Verdi all'1,6%. Dichiara che voterebbe altri partiti il 3,2% delle persone mentre è altissimo, pari al 45,4%, il dato di incerti e persone propense all'astensione.

Il sondaggio ha interpellato gli italiani anche sul gradimento dei leader: la percentuale dei giudizi "molto e abbastanza positivo" per ciascun leader è stata la seguente: Conte 37,1%, Speranza 34,5%, Lamorgese 26,3%, Gualtieri 25,8%, Di Maio 17,6%, Meloni 37,9%, Salvini 31,8%, Zingaretti 23,9%, Berlusconi 23,3%, Calenda 18,2%, Renzi 12,8%, Crimi 9,3%.

Sondaggio Ipsos per il Corriere della Sera 19 dicembre

Ipsos ha valutato il consenso elettorale dei vari partiti partendo dalla domanda seguente: chi voterebbe se si votasse ora per la Camera dei Deputati.

I dati pubblicati sul Corriere della Sera vedono la Lega prima forza nazionale al 23,5%, il Partito Democratico al 20,2%, Fratelli d'Italia e Movimento 5 Stelle appaiati al 16%. Quinto partito nazionale Forza Italia al 9,3%. Seguono al 3% Sinistra, Italia Viva e Azione, tutte appaiate. Più Europa all'1,9% e Verdi all'1,8% completano il quadro. 2,3 la percentuale di voti per le altre liste e anche in questo caso sopra il 40% l'area dell'astensione e degli indecisi, per la precisione il valore è il 40,5%.

Qui, nel giudizio sull'operato dei leader politici, in una scala di gradimento da 1 a 100 c'e Speranza al 36, Meloni al 34, Salvini al 31, Zingaretti al 29. In coda Renzi all'11%. Il giudizio sull'operato del presidente del Consiglio Giuseppe Conte è al 57% 

Sondaggio Quorum per la Rai, 20 dicembre

Un sondaggio effettuato da Quorum commissionato dalla Rai ha portato a chiedere agli elettori se ci fossero le elezioni oggi per quale forza politica voterebbero.

I risultati sono i seguenti. Lega primo partito al 23,2%; Partito Democratico al 20,7%, Fratelli d'Italia al 16,1%, Movimento 5 Stelle al 15%, Forza Italia al 7,5%. Seguono a distanza, Sinistra al 3,3%, Azione e Italia Viva al 3,1%, Più Europa all'1,8% e Verdi all'1,6%.

Per le altre forze non comprese in questa lista il 4,6% dei potenziali voti. Altississima pure per questo istituto di ricerca la quota di indecisi e astenuti stimata al 39,5%.

Sondaggio Emg per la Rai, 17 dicembre

Sempre per la televisione di Stato, è stato effettuato un sondaggio da parte di Emg. Anche in questo caso la domanda principale fatta era relativa alle intenzioni di voto in caso di elezioni politiche.

La Lega è in testa col 24,7% dei voti, segue il Partito Democratico con il 20% preciso. A seguire Fratelli d'Italia al 16,2%, Movimento 5 stelle al 13,7%, Forza Italia al 7%. Qui è data molto più alta rispetto agli altri sondaggi Italia Viva che è stimata al 4,5%.

Segue Azione al 3,7%, le forze della Sinistra al 2,6%, i Verdi al 2,3%, Più Europa al 2% e e Cambiamo! di Toti all'1,2%. Dice di votare per un altro partito i 2,1% del campione e anche qui boom di indecisi al 42%.

In questo caso Emg ha stimato anche la fiducia nei leader: al vertice Giorgia Meloni con il 40%, seguono Giuseppe Conte al 37 e Matteo Salvini al 36. Poi i governatori di Veneto Luca Zaia e Emilia Romagna Stefano Bonaccini. In coda Renzi e Crimi.

Il sondaggio ha anche chiesto agli italiani se il vaccino fosse disponibile oggi cosa farebbero? Il 72% avrebbe intenzione di farlo, il 32% lo farebbe senza esitazioni, il 40% aspetterebbe qualche mese, il 26% risponde che non lo farebbe, il 2% dice non risponde.

Sondaggio Euromedia Research per Porta a Porta, 16 dicembre

Interessante esaminare i dati Euromedia Research elaborati per Porta  a Porta. Per l'istituto di sondaggi se oggi ci fossero le elezioni politiche l'area di governo sarebbe al 40,6%, la coalizione di centrodestra al 47.4%.

Nello specifico il Partito Democratico è al 19,3%, il Movimento 5 Stelle al 14,8%, Italia Viva al 3,7%, i partiti della Sinistra al 2,8%. Nel centrodestra Lega al 24%, Fratelli d'Italia al 15,5%, Forza Italia al 6,8% e altri di centrodestra tra cui Cambiamo! all'1,1%. Fuori schieramento Azione al 3,4%, Più Europa al 2% e Verdi all'1,5%. 5,1% la quota per gli altri partiti.  Qui stimata più bassa l'area degli indecisi e dell'astensione, "solo" al 31,9%.

Anche in questo caso si è sondata l'opinione degli italiani in merito al vaccino. Il 50,4% ha dichiarato che ci vaccinerà, il 23,2% non lo farà E il 26,4% è ancora indeciso. Sul fatto se sia giusto rendere obbligatorio il vaccino il 42,2% ha risposto di sì, il 46% no e l'11,8% degli interpellati si è detto indeciso.

Sondaggio Termometro Politico  11 dicembre

Termometro Politico ha effettuato e pubblicato l'11 dicembre un sondaggio contenente una domanda agli italiani: che cosa voterebbero oggi se ci fossero le elezioni politiche?

Anche per questo istituto risulterebbe la Lega in testa. 25% per la forza guidata da Matteo Salvini. Seconda posizione per il Partito Democratico al 20,4%. Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni al terzo posto nella classifica nazionale dei partiti con il 16,4% dei voti.

A seguire il Movimento 5 Stelle con il 14,5%. Stabilmente quinta forza nazionale Forza Italia che ha il 6,2% dei consensi. Si passerebbe poi ad Azione di Carlo Calenda che ha il 3,2% appaiata a Italia Viva, Sinistra-Mdp-Articolo Uno al 3%. Analizzando le altre forze, Termometro Politico attribuisce, l'1,7% a Italexit di Paragone,l'1,5 a Più Europa, 1% ai Verdi, 1% al Partito Comunista di Rizzo e lo 0,6% a Cambiamo! Per le altre forze ci sarebbe un 2,4%.

Termometro Italiano ha effettuato anche un sondaggio su questo interrogativo: tra i tanti medici presenti da mesi in tv a quale fa più affidamento? Gli italiani nutrono maggiore fiducia in Massimo Galli dato al 22,8%, segue Bassetti al 22,1, poi Zangrillo al 10,6%, Burioni e Crisanti all'8,4%, Palù al 4,4%. Ha risposto nessuno di questi il 13,6% del campione e non so il 10,7%.

Sondaggio Demos&Pi e Demetra per Repubblica 12 dicembre

L'istituto di rilevazione Demos&Pi e Demetra è quello che dà le percentuali più vicine tra Lega e Partito Democratico.

Un solo punto di scarto tra il 22,5% della forza di Matteo Salvini e il 21,5 del partito di Nicola Zingaretti. Come sono vicinissimi, al terzo e quarto posto, Fratelli d'Italia e Movimento 5 Stelle. Per il partito di Giorgia Meloni c'è il 16.6% dei voti, 15,5 per la forza retta da Vito Crimi.

Quinto posto per Forza Italia al 7,4%, segue la Sinistra al 3,4%, Azione al 2,9%, Italia Viva al 2,5% Più Europa al 2,4%. Altri sono quotati al 5,3%.

Questo istituto ha interrogato gli italiani anche sulla durata possibile del governo Conte. Alla domanda per lei quanto rimarrà ancora in carica l'esecutivo: l'11% ha risposto per pochi mesi, il 19% ha detto al massimo un anno, il 18% più di un anno ma non fino al termine della legislatura, il 43% fino alla fine della legislatura nel 2023. Non ha voluto dare risposta il 9%.