Nonostante i robusti guadagni degli indici azionari globali negli ultimi mesi (+12% da inizio anno), molti investitori non si fidano ancora del mercato e a marzo le allocazioni all'equity da parte dei grandi gestori internazionali hanno così continuato a scendere, toccando i livelli più bassi dal settembre 2016. E' quanto emerge dal tradizionale sondaggio mensile di Bank of America Merrill Lynch, condotto questo mese tra l'8 e il 14 marzo e tra quasi 240 gestori di tutto il mondo che hanno masse in gestione per $664 miliardi.

Bofa: investitori sulla difensiva

Dalla rilevazione viene fuori che l'allocazione sulle azioni globali è scesa a un sovrappeso netto soltanto del 3%, il  più basso dall'autunno di tre anni fa. E ciò, ha sottolineato Michael Hartnett, chief investment strategist di Bofa, a dispetto di attese sui profitti societari in risalita, ridotte aspettative sui tassi, e livelli della liquidità in declino seppure ancora elevati: la liquidità media nelle gestioni è scesa al 4,6% rispetto al 4,8% di febbraio, mentre l'allocazione al cash è adesso a un sovrappeso netto del 40%, quattro punti in meno rispetto alle percentuali record di un mese fa, quando aveva raggiunto il record dal gennaio 2009. 

Investitori short sull'Europa

Gli investitori, ha spiegato l'esperto, continuano ad avere posizioni lunghe su "asset difensivi che sovraperformano quanto la crescita economica cala”, e mostrano maggiore fiducia verso asset liquidi, REITs, e strumenti a breve termine: le posizioni sull'azionario sono invece complessivamente short, e la diffidenza riguarda soprattutto il settore industriale e, a livello geografico, verso il Regno Unito e l'eurozona.