Andrea Delitala, Head of Investment Advisory e Marco Piersimoni, Senior Portfolio Manager di Pictet Asset Management spiegano che il congedo di Draghi. Nessun consiglio per Lagarde, che sa esattamente cosa fare. Ma il limite è implicito nell’avversione ad ulteriori manovre monetarie in una larga parte del board. La ridda di critiche all’ultimo pacchetto di misure della BCE è aleggiata durante tutta la sessione di domande. Draghi dice di non avere alcun rimpianto, perché il board ha agito nel pieno rispetto del mandato e nell’intento di perseguire gli obiettivi da questo conferitogli. Mario Draghi, nel corso della sua conferenza stampa di addio da presidente della Bce, difende il whatever it takes a tutela dell’Euro.

Draghi ha ribadito anche le ragioni del nuovo Qe da 20 miliardi al mese annunciato a settembre e la convinzione che con "una politica fiscale gli obiettivi di politica monetaria saranno ruggini prima con minori effetti collaterali".

Le prospettive aperte da questo scenario sono inedite con implicazioni importanti per i mercati: le analizzeremo dopo aver inquadrato la situazione globale sul fronte macro.

La comprensione del ciclo attuale appare complessa a causa della coesistenza nel mercato di elementi segnaletici della recessione, come l'inversione della curva dei rendimenti e altri più costruttivi, come l'andamento degli indici azionari.

Tuttavia, nonostante il crollo della manifattura globale che proietta un’ombra scura sulle prospettive macro, Pictet AM conferma la sua posizione relativamente costruttiva rispetto ai timori di una recessione. Una posizione suffragata innanzitutto dal leading indicator proprietario costruito su circa 40 dati macroeconomici, dal quale è rilevabile uno spiraglio di ottimismo nell'andamento congiunturale.