Come salvarsi in questi dall'angoscia del coronavirus? Come evitare le mastodontiche code che si trovano davanti a tutti i i supermercati, che ti costringono a stare delle ore in contatto con le altre persone, e ti mettono a rischio contagio? La risposta è semplice: la spesa online.

Ok va bene, ma io sono abituato a recarmi nel mio supermercato di fiducia. So quanto costano le arance e trovo il mio shampoo preferito. Mi posso fidare a fare la spesa online? Posso fidarmi di farmi portare i miei prodotti preferiti a casa? Sapere se ci si può fidare o meno, dipende da chi è il nostro interlocutore.

Spesa online: tutti i trucchi per non farsi fregare

Lo sappiamo bene, una delle sfide del Coronavirus è quella di restare a casa, ma avere sempre la dispensa piena. E perché no, anche di essere riforniti di saponette, dopobarba e prodotti vari per l'igiene in casa. Ma soprattutto, se non abbiamo un supermerato vicino, o un negozio sotto casa, non sempre è facile fare la spesa. O comodo.

I più giovani sono ormai abituati ad acquistare su Amazon, eBay o sugli altri portali di ecommerce. Ma i diversamente giovani? O anche solo chi non è ancora abituato ad effettuare la spesa in questo modo?



Iniziamo con lo spiegare che le insegne che meglio conosciamo (Carrefour, Esselunga, Conad, Coop solo per citarne alcune), si sono preparate da tempo ad accontentare il cliente che non può muoversi da casa. Dobbiamo però dire, ad onr del vero, che ultimamente sta diventando sempre più difficile fare la spesa sui siti delle maggiori catene. Il motivo? La forte richiesta, che ha ridotot ai minimi termini le disponibilità delle varie catene. Si riduce drasticamente, quindi, il nuomero di quei fortunati che ce la fanno a concludre i propri acquisti on line.

Spesa a domicilio: la prevenzione online

Sappiamo bene che la spesa online è la misura per eccellenza per la prevenzione. Gli Italiani se ne sono accorti e stanno facendo in tutti i modi per sfruttarla al massimo. L’Oms ha infatti spiegato che le possibilità che un individuo possa essere contagiato da un pacco sono molto poche. Un motivo in più per attendere il corriere nella propria dimora piuttosto che recarsi al supermercato e mettersi in fila. Il problema è che le disponibilità sono quasi terminate ovunque e non sempre i siti dei grandi distributori riescono a sopperire alle sempre più elevate domande.