Condominio e coronavirus: una domanda è lecita. Con l'emergenza che è in corso posso smettere di pagare le spese condominiali? Non lavoro, non ho un reddito e magari riesco ad accedere alla moratoria sui mutui: posso fare la stessa cose cone le spese del mio condominio? O l'amministratore mi può rincorrrere fin dentro casa per chiederne il pagamento? Sicuramente è una domanda che assilla molti inquilini e molti proprietari di casa, che in questi giorni sono alle prese con i mille problemi causati dal Coronavirus, e che magari si ritrovano senza i soldi per fare la spesa.

Andiamo un po' a vedere cosa accade per la vita all'interno del nostro condominio. Iniziamo con il parlare dell'amministratore. Anche per lui vale l'ipotesi del lavoro a distanza. Comunque vada sarà compito dell'amministratore fare in modo che il condominio sia gestito in maniera regolare, e che gli impianti comuni siano gestiti con la massima efficienza. Dovrà, inoltre, provvedere ad aprire un canale di dialogo ed informazione con i condomini. I canalis social e di messaggistica gratuita possono costituire un ottimo ausilio per tutte le esigenze del caso.

Spese condominiali: cosa sono obbligato a fare?

La risposta in questo caso è quanto mai secca ed evidente. Sì, le spese condominiali devono essere pagate: al momento non c'è alcuna norma che ne abbia sospeso il pagamento. Senza dubbio alcune disposizioni del Governo hanno sospeso alcuni pagamenti, ma non è stata prevista alcuna sospensioni per quanto concerne le spese condominiali.

Ricordiamo una cosa molto importante, anche se si tende a dimenticarla. La gestione del condominio continua anche in piena emergenza coronavirus, così come prosegue la gestione della maggior parte degli impianti. Se alcuni servizi vengono meno, come ad esempio la gestione del giardino, altri continuano e costituiscono i beni di prima necessità: riscaldamento, elettricità parti comuni, manutenzione delle parti comuni indispensabili per la vita quitidiana. Altri devono essere intensificati proprio come conseguenza dell'emergenza: tra questi rientra la pulizia delle parti comuni.

Nel pagamento delle spese condominiali ricordiamo che rientra il pagamento delle fatture delle utenze del condominio, la parcella dell'amministratore, lo stipendio del custode, il pagamento del personale che viene a fare le pulizie nelle parti comuni.

Amministratore di condominio: obblighi e responsabilità

L'amministratore di condominio potrà continuare la propria attività a distanza. L'interpretazione della normativa relativa all'emergenza sul coronavirus lascia aperta un questione: se quella degli amministratori rientri tra quelle attività per le quali sia stato disposto il blocco. Confedilizia, Confederazione italiana della proprietà edilizia, ha messo in evidenza che tra i codici Ateco relativi alle attività non sospese dal dpcm del 22 marzo scorso sia assente il numero 68.32.0, relativo all'amministrazione dei condomini.

E' anche vero, comunque, che all'interno dello stesso provvedimento è disposto che non siano sospese le attività professionali. Secondo alcune indicazioni, le attività professionali sarebbero espressamente consentite: l'art. 1, lett. c), del dpcm del 22 marzo 2020 prevede che qualsiasi attività, anche se sospesa, possa continuare ad essere esercitata se organizzata in modalità a distanza o lavoro agile. Confedilizia suggerisce, in maniera prudenziale, di ritenere sospesa l'attività in questione, ferma restando la possibilità di svolgere a distanza almeno una parte delle relative incombenze

Condominio: come si devono comportare i fornitori?

Non sono state sospese, invece, le attività delle imprese di pulizie di tutte le professionalità necessarie per il corretto funzionamento di un condominio. Parliamo ad esempio dei tecnici responsabili della manutenzione dell'ascensore e del riscaldamento centralizzato. L'amministratore potrà mantenere i contatti a distanza con questi fornitori.

Steesso discorso può essere fatto per il portiere e per tutti i dipendenti del condominio. Anche se per questi ultimi vi sarebbe la necessità di incentivare le ferie e i congedi retribuiti. Comunque vada è necessario assumere tutti i protocolli di sicurezza anti contagio.