A Piazza Affari la seduta odierna prosegue in negativo, con il Ftse Mib che, dopo gli spunti positivi delle ultime due giornate, torna a perdere terreno e cede circa mezzo punto percentuale a ridosso dei 21.100 punti.

Spread poco aiutato dal buon esito dell'asta odierna

A pesare sono anche le rinnovate tensioni sul fronte obbligazionario dove si assiste ad un ulteriore allargamento dello spread BTP-Bund che in mattinata ha superato la soglia dei 260 punti base, per poi presentarsi a 257,4 basis points, con un rialzo di circa lo 0,5%, mentre è più ampio quello del rendimento del BTP a 10 anni che sale dello 0,77% a al 2,5%.

Il differenziale tra il decennale italiano e quello tedesco si allarga malgrado l'esito positivo dell'asta di questa mattina. Il Tesoro ha collocato BTM a medio e lungo termine, con scadenza nel 2024 e nel 2029, oltre ai CCTeu con scadenza nel 2025.

Per tutte e tre le tipologie di titoli il risultato è stato positivo, con un calo dei tassi per il BTP a 10 anni e un lieve aumento per quello a 5 anni, da ricondurre essenzialmente al fatto che si trattava di una nuova emissione.

La domanda è stata solida e nel complesso i risultati sono stati positivi, come commentato da alcuni addetti ai lavori.

Spread: da metà marzo interrotta la discesa. Cosa preoccupa?

Questo però non è bastato ad impedire una salita dello spread BTP-Bund che sembra aver interrotto la traiettoria discendente mantenuta fino a metà marzo.

A pesare sul differenziale tra il decennale italiano e quello tedesco sono diversi fattori e tra gli altri anche le recenti indiscrezioni secondi cui nel Def ad aprile il Governo taglierà le sue stime sul PIL di quest'anno dall'1% allo 0,1%.