Gli asset italiani continuano a vivere un buon momento sulla scia di una tendenza partita da inizio anno. A Piazza Affari il Ftse Mib si mantiene a ridosso dei massimi del 2019, ad un passo da quota 21.500 e segnali di notevole distensione si registrano anche sul fronte obbligazionario.

Spread in calo, più netta la flessione del rendimento del BTP a 10 anni

Lo spread BTP-Bund dopo il rialzo di ieri torna a cedere leggermente, pur vivendo una seduta altalenante. Dopo un calo iniziale il differenziale si è allargato spingendosi oltre i 244 punti base, salvo poi indietreggiare e presentarsi negli ultimi minuti a 240,4 basis points, con una flessione di circa mezzo punto percentuale.

Ancora più netta la contrazione registrata dal rendimento del BTP a 10 anni che mostra un calo del 2,5%, scendendo al 2,45%. Il BTP decennale scende così sui minimi di maggio scorso, riportandosi su livelli che non si vedevano prima della formazione dell'attuale Governo.

Spread e BTP aiutati prima dalla BCE e poi da Moody's

In questa fase sembra che il mercato guardi solo alle buone notizie, ignorando invece quelle negative e così lo spread ha approfittato sin dalla prima decade di marzo a restringersi ulteriormente, grazie soprattutto all'annuncio di nuove misure accomodanti da parte della BCE in occasione del meeting del 7 marzo scorso.

Un ulteriore assist per l'obbligazionario è arrivato non più tardi di venerdì scorso da Moody's che, come previsto, ha graziato l'Italia, confermando l'attuale rating a "Baa3", un gradino sopra il livello "junk", ossia spazzatura, con outlook "stabile".