Giorgetti: obiettivo crescita al 2-3%

"Non siamo assolutamente soddisfatti di come sta andando l'economia, abbiamo ambizione, qualcuno dirà la temerarietà, di portare l'Italia a un tasso di sviluppo sopra il 2-3%. Soltanto con lo sviluppo dell'economia si può affrontare il rilancio dello Stato".

L'attesa per il giudizio di Fitch

Le parole del leghista sono arrivate in un clima di crescente nervosismo per l’imminente pronunciamento dell'agenzia di rating Fitch sull’Italia, atteso per oggi dopo la chiusura del mercato.

Su questo fronte, gli analisti di mercato giudicano comunque prevalentemente poco probabile un downgrade del giudizio, attualmente a BBB, segnalando che l'agenzia potrebbe piuttosto decidere di tagliare l'outlook sul Paese a negativo in attesa di avere maggiori dettagli sulla prossima Legge di bilancio.

Reazioni eccessive?

“Dal nostro punto di vista c'è un'eccessiva bearishness sull'Italia e il differenziale italiano sta prezzando eccessivamente il rischio di un collasso dell'euro,” ha dichiarato in giornata alla Reuters Mark Dowding, senior portfolio manager di BlueBay Asset Management, spiegando di aver aggiunto una posizione overweight sull'obbligazionario italiano nell'ultima settimana.

Italia osservato speciale

Con maggiore cautela, altri gestori invitano a mantenere alta la guardia, soprattutto tenendo conto delle esternazioni discordanti provenienti dai banchi del governo giallo-verde: per Chris Scicluna, head of economic research di Daiwa Capital Markets, i commenti di Giorgetti "forniscono un altro monito sul fatto che gli investitori devono tenere sotto osservazione l'Italia e dovrebbero essere preoccupati."