Il nuovo anno è partito con il piede decisamente sbagliato per STM che, dopo aver ceduto quasi un punto percentuale ieri, mostrando una maggiore debolezza rispetto al mercato, sta vivendo una seduta letteralmente da incubo oggi. Il titolo, che occupa l'ultima posizione nel paniere delle blue chips, accusa un crollo verticale sulla scia delle cattive notizie arrivate dagli Usa.

STM a testa in giù sui minimi da 2 anni con forti volumi di scambio

Negli ultimi minuti STM viene fotografato a 11,01 euro, con un affondo del 9,27% alimentato da volumi di scambio molto vivaci. Fino a questo momento sono transitate sul mercato oltre 8 milioni di azioni, già al di sopra della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a poco meno di 5 milioni di pezzi.

STM si riporta così sui minimi da circa due anni, visto che i valori attuali non si vedevano dal mese di gennaio del 2017. A scatenare la furia ribassista sul titolo sono le indicazioni negative arrivate dall'opposta sponda dell'Atlantico e in particolare da Apple che ieri nell'after-hours è arrivato a perdere quasi l'8%.

Apple: profit warning sui ricavi. Pesa frenata economica in Cina

La società di Cupertino ha rivisto al ribasso la guidance sulle vendite del primo trimestre dell'esercizio fiscale 2019, conclusosi lo scorso 29 dicembre.

In attesa dei dati ufficiali che saranno diffusi dal gruppo il 29 gennaio, il CEO di Apple, Tim Cook, ha inviato agli investitori una lettera, nella quale ha fatto sapere che la società da lui guidata prevede per il primo trimestre dell'esercizio in corso un fatturato di circa 84 miliardi di dollari, rispetto all'indicazione fornita in precedenza che parlava di un risultato in un range compreso tra 89 e 93 miliardi di dollari.