Giornata abbastanza “anomala” sui mercati borsistici del Vecchio Continente, gli acquisti hanno premiato Francoforte (+0,3%) e soprattutto Londra (+0,7%), mentre è rimasta al palo Parigi (-0,1%).

Tuttavia a subire le maggiori vendite la nostra Piazza Affari, l’indice principale della Borsa milanese, il Ftse Mib (-0,60%) ha infatti visto 29 dei 40 titoli che lo compongono terminare la seduta in territorio negativo.

Non si tratta quindi di una performance derivata dal crollo di un singolo titolo, a Piazza Affari qualcuno ha deciso che deve essere arrivato il momento di prendere profitto.

Ovviamente non sono mancate le “storie” che hanno portato alcuni titoli ad andare in netta controtendenza rispetto all’indice.

Sotto i riflettori ormai da tempo Bper Banca (+1,33%) che ormai è evidentemente guardata con attenzione dagli investitori, la speculazione sul titolo è evidente, oggi ha terminato in vetta alla classifica facendo segnare l’undicesimo rialzo consecutivo ed il secondo miglior fixing dell’anno. Le voci di un “matrimonio” si rincorrono, lo sposo più accreditato continua ad essere Ubi Banca (-1,73%) che invece è risultato oggi il titolo peggiore del comparto.

Sul secondo gradino del podio è salito un altro titolo del settore: Mediobanca (+0,95%) che torna a salire dopo due sedute nelle quali erano prevalse le prese di profitto.

Torna a superare quota 14 euro, cosa che non gli era mai riuscita nel mese corrente Eni (+0,85%) che ha contribuito e non poco a limitare il calo del nostro indice principale.