Su Wall Street piovono miliardi di dollari, ma l’Europa rimane cauta. In particolare Francoforte (-0,5%) conclude ancora con un calo trascinata al ribasso dai titoli del comparto bancario, Deutsche Bank (-4,1%) e Commerzbank (-3,4%).

Più modesto il calo di Parigi (-0,1%), mentre oggi Londra (+0,9%) ha messo a segno un altro ottimo rialzo, confermando che la sua economia non avrà ripercussioni negative dalla Brexit.

Positiva anche la nostra Piazza Affari, al termine di una giornata che ha visto tre fasi, una prima positiva, nelle prime tre ore di contrattazione, poi un sensibile ribasso che ha portato il nostro indice principale in territorio negativo, quindi il rimbalzo che ha riportato il Ftse Mib (+0,20%) sui livelli leggermente inferiori rispetto a quelli dai quali aveva stornato.

L’euforia che sta interessando il Nasdaq ha spinto in vetta ai rialzi odierni Stmicroelectronics (+4,40%). Dall’altra parte il nuovo pessimismo piombato sul settore bancario ha portato sul fondo Unicredit (-1,73%).

Vendite anche su Ubi Banca (-1,22%), Bper Banca (-0,88%), Banco BPM (-0,74%) ed Intesa Sanpaolo (-0,67%), mentre ritorna a crescere dopo due ribassi consecutivi Mediobanca (+0,74%).

Contrastati i petroliferi, ottima performance per Tenaris (+1,95%) che sale sul terzo gradino del podio, bene anche Eni (+0,34%), mentre Saipem (-1,48%) ferma la corsa al rialzo.

Tornano immediate anche le vendite su Prysmian (-1,23%), e conclude le contrattazioni su quota 36 euro tondi tondi Moncler (-1,10%).

Contrastato anche il risparmio gestito, nuove prese di profitto su Azimut (-0,94%) e Banca Generali (-0,72%), mentre Finecobank (+0,61%) eguaglia al fixing il proprio massimo dell’anno.