Ancora una volta è la City a limitare le perdite, l’indice Ftse 100 (-0,5%) di Londra ha infatti lasciato sul terreno solo mezzo punto percentuale, le vendite, invece si sono concentrate su Parigi (-1,5%) e Francoforte (-1,6%) sulla quale ha pesato ancora il calo di Infineon (-4,8%).

Ma è stata la nostra Piazza Affari a risultare nettamente la migliore, il calo del Ftse Mib (-2,68%), infatti, è quasi per intero dovuto allo stacco di numerosissimi dividendi.

Al netto dello stacco cedolare, infatti, alcuni titoli come ad esempio Intesa Sanpaolo (+0,41%) hanno terminato con un guadagno se si tien conto del maxi dividendo distribuito (9,02%).

Fiat Chrysler (-0,81%), invece ha chiuso con un ribasso dopo il super dividendo di 1,3 euro pari al 9,82% del prezzo di chiusura della vigilia.

Chi invece il ribasso lo ha subito per davvero è Stmicroelectronics (-9,15%) ovviamente pesano enormemente gli sviluppi della vicenda Huawei.

Vendite cospicue anche su Prysmian (-4,31%) che torna nuovamente sotto quota 17 euro.

Giornata decisamente brillante per le utilities, non si ferma e continua a ritoccare i propri massimi storici Italgas (+1,63%) nuovamente best performer di giornata. Bene anche A2A (+1,26%), Enel (+1,08%), nuovo massimo storico anche per Hera (+0,49%), massimo storico ritoccato solo in intraday da parte di Terna (+0,36%).

Sale sul secondo gradino del podio Banca Generali (+1,33%) al termine di una giornata abbastanza volatile. Seduta decisamente positiva anche per la capogruppo Generali Ass. (+1,24%).