Forse qualcuno sperava che il fine settimana avrebbe rasserenato gli animi sui mercati finanziari, non è stato così. Tokyo (-2,5%) ha fatto intendere subito che anche oggi non sarebbe stata una buona giornata per gli investitori.

L’Europa si adeguava partendo in territorio negativo, a quel punto era chiaro che se non fosse arrivato un segnale positivo da Wall Street la sola cosa da fare era limitare i danni.

Francoforte (-0,8%) è risultata la migliore, Londra (-1,5%) e Parigi (-1,5%) sono invece affondate come la nostra Piazza Affari, appesantite dalle vendite che hanno colpito in particolare il comparto industriale e quello bancario.

I titoli del Lingotto, dopo gli exploit messi a segno nelle scorse settimane, non potevano evitare le prese di profitto ed allora: Fiat Chrysler (-3,63%), Cnh Ind. (-3,61%), Exor (-3,28%) e Ferrari (-2,36%), ha fatto segnare forti flessioni, ma sul fondo della classifica troviamo Leonardo (-4,56%) subissato da diversi downgrade.

Per l’ex Finmeccanica si tratta dell’ennesima debacle, è veramente deprimente vedere il titolo su questi livelli, dallo scorso mese di settembre ha perso oltre il 42% e non è detto che finisca qui. Complimenti a chi ha scelto Profumo.

Dicevamo che la giornata è stata molto negativa anche per i titoli del comparto bancario, le vendite hanno colpito in particolare le Popolari: Banco Bpm (-3,56%) e Bper Banca (-2,72%), ma non è andata molto meglio a Unicredit (-2,11%).

Han lasciato sul terreno oltre due punti percentuali anche Pirelli (-2,63%), Atlantia (-2,59%), Telecom Italia (-2,40%), Recordati (-2,21%) ed A2A (-2,17%).