STM prende il volo. Debole lo scenario per i chip, ma il titolo è una buona scommessa

Le azioni della società italo-francese beneficiano della revisione al rialzo dell’outlook di Texas Instruments, anche se il 2009 sarà ancora un anno difficile per i semiconduttori. I brokers però consigliano di acquistare.

Dopo il calo registrato in avvia di ottava, Piazza Affari riesce a ritrovare la retta via quest’oggi, grazie soprattutto agli spunti positivi che stanno interessando diverse blue chips. Tra le tante segnaliamo in particolare STM che si è messa in evidenza sin dalle prime battute, arrivando a segnare un massimo a 5,575 euro, con un progress di oltre quattro punti e mezzo percentuali. Da questo livello il titolo ha ritracciato passando di mano ora a 5,505 euro, con un vantaggio del 3,28% e oltre 4 milioni di azioni scambiate fino ad ora. A mettere di buonumore le azioni della società italo-francese, oltre al rimbalzo che sta interessando l’indice di riferimento, sono soprattutto le notizie arrivate ieri dopo la chiusura dei listini americani. Texas Instruments, primo produttore al mondo di semiconduttori, ha rivisto al rialzo l’outlook per il trimestre in corso che si concluderà il prossimo 30 giugno. La società si aspetta ora un fatturato compreso tra 2,3 e 2,5 miliardi di dollari, rispetto alla precedente stima individuata nella forchetta compresa tra 1,95 e 2,4 miliardi. Per quanto riguarda invece l’utile per azione, ci si aspetta ora un eps tra 0,14 e 0,22 dollari, in confronto al range precedente racchiuso tra 0,01 e 0,15 dollari. Indicazioni che stanno favorendo gli acquisti anche su STM che alla fine del mese scorso aveva approfittato dell’incoraggiante outlook su Dell, diffuso dal CFO del gruppo il quale ha palesato la sua fiducia in un miglioramento della domanda dopo l’anno fiscale in corso e nel successivo. Le notizie per il comparto dei semiconduttori però non solo delle migliori, almeno con riferimento al 2009, dal momento che la Semiconductor Industry Association ha previsto una forte contrazione delle vendite, che a livello mondiale dovrebbero attestarsi a 195,6 miliardi di dollari, in flessione del 21,3% rispetto allo scorso anno. Un’indicazione che appare decisamente lontana dalla stima formulata alla Sia a novembre scorso, quando si era parlato di un calo molto più contenuto del 5,6%. Una ripresa del settore si avrà già a partire dal prossimo anno, quando è attesa una crescita delle vendite nell’ordine del 6,5%, e la stessa variazione percentuale in positivo sarà registrata anche nel 2011.