I listini europei salgono sulla scia della Borsa americana, Wall Street sembra proprio lanciata verso i suoi massimi storici.

In controtendenza Londra (-0,6%) ovviamente penalizzata dalle note vicende politiche, salgono invece Parigi (+1,1%) e Francoforte (+0,8%).

La nostra Piazza Affari si è posizionata a metà strada, il Ftse Mib (+1,00%) ha guadagnato un punto percentuale tondo tondo, grazie in particolare ai titoli bancari ed a quelli “legati” agli Stati Uniti.

Non a caso svetta Stmicroelectronics (+6,19%), terzo miglior fixing dell’anno, dopo aver superato quota 17 euro.

Alle sue spalle due bancari come Unicredit (+3,48%) ed Ubi Banca (+3,06%), in una seduta positiva per tutti i titoli del settore.

Dopo un periodo di consolidamento su quota 17,5 euro Salvatore Ferragamo (+3,00%) strappa al rialzo superando quota 18 euro, forse il peggio è alle spalle.

A proposito di titoli legati agli Stati Uniti, non potevano mancare gli acquisti su Fiat Chrysler (+2,93%) giunto al nono rialzo consecutivo ed Exor (+2,70%)  che in intraday aveva superato anche quota 64 euro.

Supera quota 10 euro invece Tenaris (+2,60%) e termina sul massimo di giornata Pirelli (+2,47%), da segnalare inoltre il guadagno di Moncler (+2,28%).

Non sono mancate però le vendite, in pratica non hanno potuto evitare le prese di profitto Amplifon (-3,27%), Prysmian (-2,42%), Diasorin (-1,74%), Nexi (-1,74%) e Recordati (-1,43%).

Al momento i principali indici a Wall Street salgono di un punto e mezzo percentuale con il Nasdaq che torna a superare gli 8.000 punti.