David Stockman, ex direttore del budget del Presidente Reagan,non ha dubbi: il tanto temuto crollo sulle azioni a stelle e strisce è in arrivo. E i prodromi del suo arrivo si sono già visti sull'S&P500 che sta tentando, a quanto pare con poco successo, di rimbalzare dal suo peggior ottobre dal 2011 (-6,9% m/m).

La view di Stockman

Stando alle sue considerazioni, il presidente Usa con le sue politiche male indirizzate, miranti a rallentare il percorso di normalizzazione della Federal Reserve, sta giocando con il fuoco sullo sfondo di una ripresa che è ormai al culmine.

"Sta attaccando la Fed, secondo lui rea di andare troppo veloce nonostante abbia fatto politiche di accomodamento per oltre 8 anni. I tassi al 2,13%, in realtà sono ancora al di sotto dell'inflazione".

Non solo, ma gli investitori dovrebbero prepararsi alla vendita anche per un altro motivo: la guerra commerciale tra Usa e Cina. Sebbene ultimamente siano girate voci di un'intenzione da parte del presidente Usa di riallacciare i colloqui con Pechino, resta il fatto che, come Stockman conferma, "La guerra commerciale non è lontanamente razionale" dal momento che è un gioco troppo pericoloso: in caso di un'esclation, opzione non lontana dalla realtà visto il temperamento imprevedibile di Trump, si rischiano contraccolpi sull'intera economia mondiale perchè la Cina fornisce circa il 30% dei beni importati dagli Usa, oltre che essere uno dei principali fornitori e acquirenti del resto del mondo.