George Efstathopoulos, portfolio manager del FF Asia Pacific MA Growth & Income Fund di Fidelity International e Bryan Collins, Gestore del FF Asia High Yield Fund e del FF China RMB Bond Fund di Fidelity International spiegano che la Cina ha deciso di alzare i dazi doganali su beni americani per 60 miliardi di dollari al 20-25% (dal precedente 10%), infliggendo un altro colpo ai mercati globali nella giornata di martedì. La ritorsione è stata attuata in seguito al provvedimento adottato lo scorso venerdì dall'amministrazione Trump, che mirava a raddoppiare i dazi doganali su quasi un terzo delle importazioni cinesi.

Nonostante l'aumento della volatilità, rimane ancora un certo margine di manovra prima che la morsa dei dazi si stringa. L'aumento annunciato da parte della Cina entrerà in vigore dal 1° giugno, mentre i nuovi dazi USA sulle merci importate negli Stati Uniti sono in vigore dal 10 maggio, interessando quindi quelle importazioni che arriveranno nei porti statunitensi da due a quattro settimane a partire da quella data. È probabile che le trattative continueranno in questo clima e Trump ha dichiarato di volersi confrontare con il Presidente cinese Xi Jinping al vertice del G20 previsto alla fine di giugno. I recenti sviluppi hanno comunque influenzato i mercati: le azioni hanno registrato perdite nelle ultime sessioni, soprattutto nei settori direttamente interessati dal conflitto commerciale, e i rendimenti dei Treasury USA hanno quasi raggiunto i risultati peggiori delle ultime sei settimane.