Finito il tempo del bonus anti Covid, il Governo italiano presto dovrà fare bene i conti al fine di coprire eventuali buchi di bilancio. E questo anche perché non è detto che i fondi Ue arrivino in tempo utile per rimpinguare le casse statali che, tra l'altro, stanno pagando la botta relativa al calo delle entrate erariali

Dal prelievo forzoso alla tassa di successione, come fare cassa dopo i bonus anti Covid

E così in queste ultime settimane ad aleggiare è stato lo spettro relativo al cosiddetto prelievo forzoso che, pur tuttavia, è stato più volte smentito dall'attuale Governo in carica. Ma per fare cassa ci sono anche altre strade come quella di andare ad aggredire i patrimoni di famiglia con un inasprimento delle aliquote e/o attraverso una riduzione delle franchigie che sono attualmente previste per la tassa di successione.

Tre franchigie sulla tassa di successione fino a 1,5 milioni di euro

Nel dettaglio, come riporta l'Agenzia delle Entrate, sulla tassa di successione ci sono attualmente tre franchigie: quella fino a 1,5 milioni di euro quando ad ereditare sono soggetti portatori di handicap riconosciuto grave ai sensi della legge 104; quella da 1 milione di euro quando a ereditare sono il coniuge o i parenti in linea retta; quella da 100.000 euro per i trasferimenti in favore di fratelli o sorelle. 

Aliquote tassa di successione, sono molto basse

Al netto delle franchigie applicabili, attualmente in Italia le aliquote previste sui patrimoni in successione sono basse se confrontate, per esempio, ad altre imposte come l'Iva e l'Irpef in quanto variano da un minimo del 4% ad un massimo dell'8%. Su come pagare la tassa di successione, anche  a rate, è tutto spiegato in questa pagina web del Fisco.