Tasse: forse è la voce più importante  del nuovo decretone varato dal Governo e che dovrebbe servire per dare una maggiore liquidità alle famiglie ed alle imprese. Ma soprattutto dare un'immediata boccata di ossigeno ad un paese soffocato dall'emergenza coronavirus. Nel nuovo decreto è previsto un vero e proprio bazooka da 750 miliardi per le nostre imprese: 200 miliardi saranno garanzie sui presti, 200 miliardi per l'export, a cui si devono sommare i 350 miliardi già previsti per le esportazioni. 

Il premier Giuseppe Conte, ha commentato che con il novo decreto approvato è stata data liquidità immediata per 400 miliardi di euro alle imprese, 200 per il mercato interno, altri 200 per potenziare il mercato dell'export. E' una potenza di fuoco".

Tasse: sospesi i pagamenti per due mesi

Punto cruciale del decreto, sempre secondo le parole di Giuseppe Conte, è la sospensione di vari pagamenti fiscali e contributi e ritenute anche per i mesi di aprile e maggio. Attraverso questo decreto si è deciso di intervenire con norme urgenti per il rinvio di adempimenti fiscali e tributari da parte di lavoratori e imprese. Si prevede la sospensione dei versamenti di Iva, ritenute e contributi per i mesi di aprile e maggio, in aggiunta a quelle già previste con il Cura Italia.

Nel dettaglio: IVA, ritenute e contributi sospesi per soggetti con calo di fatturato di almeno il 33% per ricavi/compensi sotto i 50 milioni e di almeno il 50% sopra tale soglia; sono sospesi in ogni caso i detti versamenti per i soggetti che hanno iniziato ad operare dal 1° aprile 2019; per i residenti delle 5 province più colpite (Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi, Piacenza), sospensione versamento IVA se calo del fatturato di almeno il 33% a prescindere dalla soglia di fatturato dei 50 milioni; ripresa dei versamenti a giugno, con la possibilità di rateizzazione in 5 rate. La sospensione delle ritenute d’acconto sui redditi da lavoro autonomo prevista dal decreto “Cura Italia” viene estesa anche alle scadenze di aprile e maggio. È esteso al 16 aprile il termine per i versamenti in scadenza il 20 marzo scorso e la scadenza per l’invio della Certificazione Unica è stata prorogata dal 31 marzo al 30 aprile.

Tasse e liquidità alle imprese: i finanziamenti

Il premier ha spiegato che è stato, inoltre, adottato uno strumento molto efficace per tutelare tutte le imprese che svolgono una qualche attività di rilievo strategico. Attraverso il potenziamento del golden power il Governo potrà infatti controllare le operazioni societarie e le evenutali scalate ostili non solo nei settori tradizionali, ma in quelli assicurativo, creditizio, finanziario, acqua, salute, sicurezza. 

Conte ha poi aggiunto che lo Stato offrirà una garanzia perché i prestiti avvengano in modo celere, spedito. Sarà potenziato il fondo centrale di garanzia per le Pmi e sarà aggiunto il finanziamento dello Stato attraverso Sace, che resta nel perimetro di Cassa depositi e prestiti, per le piccole e medie e grandi aziende. Le imprese con meno di 5.000 dipendenti in Italia e un fatturato inferiore a 1,5 miliardi di euro ottengono una copertura pari al 90% dell’importo del finanziamento richiesto e per queste è prevista una procedura semplificata per l’accesso alla garanzia. La copertura scende all’80% per imprese con oltre 5.000 dipendenti e un fatturato fra 1,5 e 5 miliardi di euro e al 70% per le imprese con fatturato sopra i 5 miliardi.

L’importo della garanzia non potrà superare il 25% del fatturato registrato nel 2019 o il doppio del costo del personale sostenuto dall’azienda.