Un'altra seduta terrificante per Telecom Italia che oggi ha continuato a rotolare a Piazza Affari, muovendosi in netta controtendenza rispetto al Ftse Mib.

Telecom Italia: nuova disfatta ad un passo dai minimi storici

Dopo aver chiuso la sessione di ieri con un crollo di oltre l'8,5%, il titolo è caduto sotto il fuoco delle vendite anche oggi.
Telecom Italia ha terminato le contrattazioni sui minimi intraday a 0,32 euro, con un affondo del 7,86% e volumi di scambio esplosivi, visto che a fine sessione sono transitate sul mercato oltre 380 milioni di azioni, più del triplo della media mensile pari a circa 120 milioni di pezzi.

Non si arresta così la furia ribassista su Telecom Italia, partita già ieri dopo la presentazione dei risultati del primo trimestre e che sta spingendo le quotazioni ad un passo dai minimi storici aggiornati il 16 marzo scorso a 0,2861 euro.

Telecom Italia crolla dopo conti e indicazioni AD

Numeri che hanno deluso soprattutto con riferimento ai ricavi e all'ebitda domestici, cui si sono aggiunte le indicazioni poco rassicuranti dell'AD in merito all'impatto del coronavirus sui conti, quantificati nell'ordine del 2%-3% circa dei ricavi e un po' meno per l'Ebitda.

Telecom Italia resta così sotto pressione, senza trovare alcun beneficio nelle conferme bullish che arrivano da più parti.

Telecom Italia: Equita SIM resta positiva. Ecco perchè

Gli analisti di Equita SIM, commentando la conference call di ieri, hanno evidenziato che sono mancati elementi aggiuntivi per chiarire il trend strutturale dei ricavi fissi del primo trimestre, l’area di maggiore preoccupazione, e le proiezioni del secondo, probabilmente anche per i limitati datapoints sulla ripresa del business post lockdown.

La SIM milanese conferma sostanzialmente le sue stime sull'intero anno e mantiene una view positiva su Telecom Italia, con una raccomandazione "buy" e un prezzo obiettivo a 0,47 euro.

Nonostante la debolezza del primo trimestre, gli analisti di Equita SIM pensano  che il business TLC possa essere tra i più resilienti in uno scenario di lento recupero dell’economia, vista la domanda strutturale di connettività.

In secondo luogo, la conferma della guidance di EBITDA-CAPEX e free cash flow  indica spazi di efficienza su spese operative e investimenti attivabili già nel breve e il management ribadito il forte impegno sul target di EBITDA.

A ciò si aggiunga che le chance di un’operazione di integrazione della rete fissa sono aumentate secondo la SIM milanese, vista la chiara volontà politica a sostegno del progetto.

Gli analisti leggono in questo senso anche la notizia della volontà dei soci di Open Fiber di sostenere l’upgrade del piano di copertura di rete con nuovo equity, che consente di sedersi a un tavolo negoziale in una posizione di maggiore forza.

Telecom Italia: anche Bca IMI e Bca Akros sono bullish

A puntare su Telecom Italia è intanto anche Banca IMI che oggi ha reiterato la raccomandazione "buy", con un target price a 0,62 euro.

Gli analisti vedono ancora il business del gruppo sotto pressione nei mesi a venire, ma al contempo ritengono che eventuali operazioni straordinarie dovrebbero aiutare a liberare il valore degli asset.

Non cambia strategia neanche Banca Akros che rinnova l'invito ad acquistare Telecom Italia, con un fair value a 0,65 euro, dopo che dalla conference di call non sono arrivate secondo gli esperti indicazioni aggiuntive.

Telecom Italia: per Mediobanca vale più del doppio

I colleghi di Mediobanca Securities invece fanno sapere di essere rassicurati dai toni usati ieri dall'AD Gubitosi, puntano l'accento sui buoni risultati che Telecom Italia sta realizzando sul fronte della generazione di cassa e della riduzione del debito.

Secondo Mediobanca il crollo accusato dal titolo è da ricondurre alla sospensione del divieto delle vendite allo scoperto, ritenendo che l'Ebitda inferiore alle stime a fronte di una generazione di cassa migliore delle stesse non possono giustificare una simile reazione del mercato.

Anche Mediobanca ribadisce la sua strategia bullish su Telecom Italia,con una raccomandazione "buy" e un prezzo obiettivo a 0,68 euro, valore che implica un potenziale di upside di circa il 112% rispetto alle quotazioni correnti di Borsa.