In una giornata in cui a Piazza Affari appare incerto l'andamento del Ftse Mib che al momento oscilla intorno alla parità, spicca ancora di più il vivace rally di Teleco Italia che conquista la prima posizione nel paniere delle blue chips.

Telecom Italia spicca il volo e sale sul podio del Ftse Mib

Dopo aver chiuso la sessione di ieri con un calo di quasi un punto e mezzo percentuale, il titolo oggi ha imboccato da subito la via dei guadagni e, pur avendo ripiegato un po' dai top intraday, si conferma in netto progresso.

Negli ultimi minuti Telecom Italia passa di mano a 0,3842 euro, con un rally del 3,95% e oltre 71 milioni di azioni transitate sul mercato fino ad ora, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 118 milioni di pezzi.

A scaldare le quotazioni del titolo sono le indiscrezioni riportate da varie fonti di stampa che concordano nel vedere una forte accelerazione sul progetto rete unica.

Telecom: rumor su accelerazione progetto rete unica. 3 i passaggi chiave

Il tutto lungo il percorso coordinato dal MEF in sintonia con Cassa Depositi e Prestiti e Telecom Italia, i cui vertici stanno infittendo gli incontri in questi giorni.

Secondo quanto scrive Repubblica, si potrebbe arrivare a un memorandum of understanding fin dal CdA di Telecom Italia del 31 agosto, che quindi darebbe il via libera al deal FiberCop, ma aprendo anche già le negoziazioni per un progetto più ampio relativo alla rete unica.

I punti successivi delineati da Repubblica per arrivare al successo dell’operazione sono principalmente tre.
Il primo riguarda il chiarimento sull’azionariato di Open Fiber, posseduto oggi al 50% da Cassa Depositi e Prestiti e al 50% da Enel.

Una soluzione su questo fronte si potrebbe trovare con l’offerta vincolante in arrivo per la quota ENEL da parte di Macquarie.

Il secondo punto indicato da Repubblica è relativo all’allargamento del perimetro degli asset di FiberCop rispetto a quanto negoziato fino ad ora,  ipotesi che era stata ventilata dall'AD Gubitosi nell’ultima conference call.

Questo sposterebbe in favore di TIM la quota risultante dalla combinazione con Open Fiber.

Repubblica parla di un valore addizionale di 7-8 miliardi di euro che agli analisti di Equita SIM però sembra molto elevato, a meno di non ricomprendere gran parte dell’EBITDA generato dalle attività wholesale di TIM.

La SIM milanese valutava l’intera rete fissa di TIM 14-15 miliardi di euro, ipotizzando un EBITDA di circa 2 miliardi da tutte le attività wholesale di rete fissa.

Il terzo punto per arrivare al successo dell'operazione relativa alla rete unica, è rappresentato dall’ok del regolatore italiano ed europeo, non scontato vista la forte presenza di TIM nell’azionariato della combined entity, ma che sarebbe supportato da una forte co-governance sull’asset e dalla presenza degli altri operatori.

Telecom: rete unica ha ancora vari ostacoli

Chiaramente, evidenziano gli analisti di Equita SIM, il progetto presenta ancora molti ostacoli, di natura politica (non tutte le forze politiche sono allineate su questo percorso), regolatoria, di governance e valutativa.

Agli esperti però sembra che il progetto abbia trovato una chiara linea e una forte accelerazione.

Telecom: Equita, più benefici che rischi da progetto rete unica

I benefici del progetto della rete unica per Telecom Italia sarebbero vari: ridurre il fabbisogno di investimenti per l’upgrade di rete grazie alle sinergie attivabili, ridurre il rischio competitivo portato da Open Fiber, cogliere possibili vantaggi regolatori (diversi articoli parlando dell’adozione di un modello RAB) e di accesso alle risorse del Recovery Fund, far emergere il valore dell’asset regolato, ridurre il leverage in caso di deconsolidamento dell’asset (possibile in caso di governance condivisa).

I rischi sarebbero principalmente legati al rischio competitivo per effetto della perdita di controllo sull’asset e alla valutazione di Open Fiber.

In attesa di ulteriori novità gli analisti di Equita SIM mantengono una view positiva su Telecom Italia, con una raccomandazione "buy" e un prezzo obiettivo a 0,47 euro.

Telecom Italia: Mediobanca, rete unica farà emergere creazione valore

A scommettere sul titolo è anche Mediobanca Securities che oggi ha reiterato il rating "outperform", con un target price a 0,68 euro.

Gli analisti vedono nel newsflow odierno una visibile accelerazione nella giusta direzione sulla rete unica.

Se il deal sarà correttamente implementato, secondo gli esperti potrebbe emergere una rilevante creazione di valore per Telecom Italia, ricordano che i nodi chiave restano la governance e il ruolo che Cassa Depositi e Prestiti deciderà di giocare.

Telecom Italia: la view di Intesa Sanpaolo

Infine, ad accogliere con favore le ultime indicazioni arrivate dalla stampa sono gli analisti di Intesa Sanpaolo, i quali concordano con i colleghi di Mediobanca sul fatto che il progetto di cui si parla dovrebbe liberare il valore nascosto della rete di Telecom Italia.

Anche Intesa Sanpaolo mantiene una view bullish sul titolo, con una raccomandazione "buy" e un fair value a 0,54 euro.