La nuova settimana è partita all'insegna del recupero per Telecom Italia che ha ripreso la via dei guadagni dopo il netto calo accusato venerdì scorso.

Telecom Italia in rimonta dopo netto calo di venerdì

Il titolo prima del week-end ha lasciato sul parterre quasi il 4% del suo valore, per poi recuperare parte delle perdite oggi.

Telecom Italia ha terminato le contrattazioni a poca distanza dai massimi intraday, fermandosi a 0,3623 euro, con un rialzo del 2,58% e oltre 78 milioni di azioni trattate, al di sotto della media degli ultimi 30 giorni pari a quasi 121 milioni di pezzi.

Telecom Italia: Procura blocca comportamenti fraudolenti a danno della società

Telecom Italia ha guadagnato terreno oggi dopo che venerdì la procura di Roma ha chiuso un’indagine, scattata su segnalazione dex monopolista italiano, per accesso illecito a banche dati e rivendita di dati di clienti Telecom Italia da parte di dipendenti del gruppo.

Le informazioni riguardavano clienti che risultavano avere avuto problemi di linea e che quindi erano più facilmente aggredibili dai call center che miravano a portarli su operatori concorrenti.

Gli analisti di Equita SIM fanno sapere che a loro dire non pare giustificata La brusca flessione del titolo di venerdì pomeriggio, dopo l’uscita delle headlines sull’indagine che probabilmente facevano pensare a un data breach recente sui database del gruppo.

Telecom Italia: vari spunti sulla rete unica

Intanto sul fronte della rete unica, la SIM milanese evidenzia che il week-end ha visto diversi articoli di stampa, ma senza indicazioni di progressi nella discussione.

Milano Finanza riporta che quella sulla rete unica potrebbe essere una delle operazioni più importanti dei prossimi mesi.

Il Governo da parte sua si sta interrogando sulla soluzione migliore e i punti certi condivisi dalla maggior parte dei suoi componenti sono che il Paese va digitalizzato il più in fretta possibile e che ha senso che la regia di questa digitalizzazione stia in capo allo Stato.

Sempre Milano Finanza riporta che Cassa Depositi e Prestiti avrebbe intenzione di incrementare la quota in Telecom Italia fino al 25%, per poi guidare la fusione con Open Fiber.

Telecom Italia: scenari probabili e non secondo gli analisti

Agli analisti di Equita SIM questa sembra un’ipotesi poco probabile perché una forzatura su Open Fiber spaccherebbe nuovamente la governance e Vivendi manterrebbe un potere di veto su operazioni straordinarie anche con Cassa Depositi e Prestiti al 25%.

Affari & Finanza di Repubblica vede come operazione più probabile lo scenario anche ipotizzato da Equita SIM di un’operazione tra Open Fiber e FiberCop che porti Telecom Italia a una quota di maggioranza relativa nel veicolo, ma con deconsolidamento dell’asset e del debito.

Il Sole 24 ore di domenica è piuttosto scettico sulle chance di successo delle negoziazioni a causa delle posizioni ancora lontane di Telecom Italia, ENEL e Cassa Depositi e Prestiti in temi di valutazione e governance e ipotizza che l’operazione, se realizzata, sarà accompagnata da un aumento di capitale di TIM per finanziare gli investimenti sulla rete.

Questo scenario sembra possibile agli esperti di Equita SIM nel caso di acquisizione del 100% di Open Fiber da parte di Telecom Italia stessa, con relativo consolidamento del debito di Open Fiber che porterebbe a un incremento del leverage del gruppo.

Gli analisti però parlano di uno scenario meno probabile a causa di temi antitrust e perché Gubitosi ha più volte ribadito l’impegno a non interrompere il deleverage con l’operazione Open Fiber.