Secondo fonti di mercato, la valorizzazione degli asset si aggirerebbe intorno ad 1 miliardo di euro, implicando un multiplo tra 12 e 18 volte l'Ebitda generato dagli stessi. 

L'intenzione dell'AD di telecom Italia sarà quella di creare una divisione ad hoc entro la prima metà del prossimo anno, calamitando l'attenzione degli investitori finanziari in vista della successiva quotazione della newco, il cui controllo resterebbe nelle mani di Telecom Italia.

Telecom Italia: Equita commenta le indiscrezioni sui data center

Gli analisti di Equita SIM in una nota diffusa oggi evidenziano che i rumor circolati nelle ultime ore non sono nuovi ed erano già stati oggetto di domande nell'ultima conference call di Telecom Italia.

Secondo la SIM milanese, la societarizzazione e la cessione di una minoranza delle attività legate ai data center non sono ipotesi inverosimili, visto l'interesse per l'asset, l'attenzione dell'AD Luigi Gubitosi per l'ottimizzazione del capitale.

Da considerare inoltre che nell'ultima call lo stesso CEO aveva parlato di un obiettivo di deleverage di 6 miliardi di euro nel 2019-2021, di cui 3,5 miliardi da piano organico, 2 miliardi da Inwit e consumer credit e i restanti 0,5 miliardi da altri asset ancora non identificati puntualmente.

Gli analisti di Equita SIM fanno sapere di non avere numeri e metriche sul possibile perimetro degli asset da monetizzare, ma se il piano si concretizzasse a loro dire sarebbe una notizia positiva per Telecom Italia.

Questo perchè potrebbe emergere dell'extra valore rispetto ai multipli a cui tratta il titolo, come accaduto per Inwit, e si confermerebbe l'obiettivo di deleverage da 6 miliardi di euro in 3 anni.