Seduta debole per le Borse del Vecchio Continente che concludono tutte in rosso. Un ribasso ridotto a qualche decimo di punto percentuale dall’ennesima apertura positiva da parte di Wall Street.

Il Cac (-0,7%) di Parigi, dopo un ottimo mese di settembre sembra abbia bisogno di rifiatare, il Ftse100 (-0,5%) di Londra pare possa trovare difficoltà con quota 7.500 punti, mentre il Dax (-0,4%) di Francoforte prosegue questo 2018 avaro di soddisfazioni per gli investitori.

Partenza in retromarcia per il nostro Ftse Mib (-0,23%) che ritrovava fiducia col passare del tempo, alla fine solo un’asta di chiusura in cui hanno prevalso le vendite ha portato il segno meno davanti alla performance di giornata.

Prosegue il consolidamento di quota 18 euro per Atlantia (+2,43%), best performer di giornata, conferma poi il rimbalzo della vigilia Stmicroelectronics (+1,90%), terzo gradino del podio per Banca Generali (+1,27%).

Solo frecce verdi per le utilities: Snam Rete Gas (+1,22%), A2A (+1,21%), Enel (+0,62%), Italgas (+0,56%) e Terna (+0,07%), mentre si riscatta solo parzialmente il risparmio gestito, oltre alla già citata Banca Generali è tornata a salite Azimut (+0,86%).

Giornata nera per Pirelli (-2,78%), il ritorno sotto quota 7 euro non è foriero di positivi sviluppi.

Terzo segno meno di fila per Unipol (-2,53%) che ha trovato su quota 4 euro uno sbarramento, ma la giornata odierna ha definitivamente conclamato la situazione drammatica di Telecom (-2,48%), il titolo, con sette ribassi di fila, è finito in un baratro (0,483 euro), dopo un primo quadrimestre promettente è entrato in profondissima crisi e non si riesce a capire dopo possa essere il fondo.