Giornata ancora positiva sui mercati borsistici mondiali, non si può parlare di euforia, ma a prevalere sono ancora gli acquisti. Sale in particolare Francoforte (+0,7%), ma anche Parigi (+0,4%) e Londra (+0,4%) guadagnano quasi mezzo punto percentuale.

Milano rimane un po’ indietro, dopo una partenza positiva, infatti, erano piovute vendite sul listino principale di Piazza Affari al punto che il nostro Ftse Mib (+0,12%) scivolava sotto la linea della parità, le buone notizia da Wall Street rianimavano anche la Borsa meneghina che tuttavia non riusciva a tornare sui massimi della mattinata.

A pesare sul nostro listino di riferimento i cali subiti dalle utilities ed ovviamente (ahinoi!) da Eni (-1,56%), il titolo ovviamente subisce i contraccolpi della situazione libica.

Oggi tuttavia sul fondo della classifica troviamo Enel (-1,86%) e Terna (-1,74%), male anche Snam Rete Gas (-1,40%), Atlantia (-1,13%) ed Italgas (-1,11%), naturalmente il comparto è stato penalizzato dagli aumenti dei rendimenti dei titoli dello Stato.

Ribassi superiori al punto percentuale anche per Recordati (-1,55%), Campari (-1,08%) e Juventus (-1,08%) in vista della partita di questa sera.

Vendite anche su Saipem (-0,99%), mentre svetta Tenaris (+3,38%) che conclude la seduta in cifra tonda, al fixing infatti fa segnare 13 euro, un livello che il titolo non registrava dallo scorso 8 novembre.

A dare una mano importante al nostro indice principale Unicredit (+3,20%) dopo l’accordo con le autorità americane, per il titolo si tratta naturalmente del nuovo massimo dell’anno e quota 13 euro è nel mirino.