L'appuntamento con i conti del secondo trimestre riserva una seduta di forti perdite a Tenaris, oggi maglia nera del Ftse Mib dopo che il management della società di tubi in acciaio per l'industria dell'Oil ha fornito un outlook più cauto delle attese per il secondo semestre.

Il titolo Tenaris arretra alle 12:30 a quota 12,44, in calo del 4,16% e con circa 3,9 milioni di azioni transitate sul mercato, già oltre la media dei volumi di scambio giornaliero degli ultimi tre mesi (3,1 milioni).

I numeri della trimestrale

Un tonfo che arriva nonostante l'ultimo trimestre abbia segnato il ritorno ai profitti per il gruppo, che ha archiviato il periodo con una crescita significativa di ricavi e margini.

Nel dettaglio, Tenaris ha chiuso il trimestre con ricavi a 1,243 miliardi di dollari, in aumento del 18% rispetto ai 1,06 miliardi di un anno fa, e con un utile netto di 73 milioni di dollari, che si confronta con la perdita di 9 milioni registrata nello stesso periodo del 2016.

In forte progresso anche l'ebitda del gruppo, cresciuto del 98% a 200,3 milioni di dollari, e l'ebitda margin passato al 16,1% dal 9,6% riportato un anno fa. 

Il mercato però si concentrato come detto sulle previsioni poco promettenti per il resto dell'anno fornite dai vertici della società a margine della presentazione dei conti, e in particolare sull'attesa di un rallentamento delle attività in Nord America, dove gli operatori hanno rivisto i loro piani di trivellazione alla luce di uno scenario più cauto sul petrolio. 

Preoccupazioni raccolte questa mattina dalla case d'affari che hanno commentato i conti del gruppo.