Peter Kinsella, Global Head of Forex Strategy di Union Bancaire Privée (UBP), spiega che in scia ai recenti avvenimenti in Medio Oriente, il dollaro USA si è in un primo momento leggermente apprezzato, per poi perdere terreno. Il ruolo di questa valuta come ultimo bene rifugio implica che gli eventi dovranno peggiorare considerevolmente prima che possa apprezzarsi in modo significativo rispetto ai livelli attuali. Il raid USA contro il secondo più importante funzionario iraniano dimostra che gli Stati Uniti non sono più disposti a tollerare una guerra per procura. Tuttavia, dal momento che il regime iraniano è concentrato sull’autoconservazione, gli investitori non dovrebbero aspettarsi un'escalation materiale del conflitto a breve termine.

Occorre notare inoltre che i mercati mostrano una scarsa correlazione o sensibilità ai rischi geopolitici. Ciò vale tanto per il recente aumento delle tensioni tra Stati Uniti e Iran quanto per gli attriti tra Stati Uniti e Russia e persino per le nascenti tensioni tra Stati Uniti e Cina. I costi di un confronto diretto sono talmente elevati per tutte le parti coinvolte che gli scenari peggiori si verificano raramente (se non mai). Di conseguenza, è importante che gli investitori non perdano di vista il quadro generale, nonostante le fluttuazioni a breve termine dei prezzi degli asset. Dall'inizio dell'anno i prezzi del greggio sono aumentati di quasi il 5% e ciò riflette i timori di eventuali interruzioni di approvvigionamento nel Golfo Arabico.

Un aumento del prezzo del petrolio tende ad avere effetti asimmetrici sulle valute. Peter Kinsella identifica facilmente le valute che probabilmente si deprezzeranno a causa dell'aumento del prezzo del petrolio, ma è più difficile individuare quelle che sembrano destinate ad apprezzarsi. Nei mercati emergenti, le valute più vulnerabili ai rialzi del prezzo del petrolio sono la lira turca e la rupia indiana, che riflettono il peso rilevante delle importazioni di petrolio sulla loro bilancia commerciale e sulle partite correnti. La lira è particolarmente esposta all'aumento dei prezzi del petrolio, anche per i tassi di interesse reali negativi previsti nei prossimi mesi.